Le terre alte come laboratorio di idee: primo incontro a Venzone

Le terre alte come laboratorio di idee di Officina Montagna.

L’Officina Montagna del Cantiere Friuli dell’Università di Udine, dopo l’avvio nei mesi scorsi, si appresta a compiere nuovi passi con una serie di incontri itineranti in tutte le terre alte della regione, per le quali l’Officina punta ad essere terreno di confronto e laboratorio di progettazione. “Nello spirito di Cantiere, il risultato di questi momenti di conoscenza e approfondimento legati ad alcuni temi affrontati in tavoli o gruppi di lavoro – spiega il coordinatore dell’Officina e del Cantiere Friuli di Uniud, Mauro Pascolini -,  vuole essere inteso come “trois di vore”, idee e iniziative concrete a supporto del lavoro dei decisori politici in merito alle cinque tematiche individuate dal gruppo di conduzione dell’Officina e che saranno approfondite con modalità laboratoriale e partecipativa durante il corso di questo autunno 2020″.  

I temi sotto la lente sono: la montagna laboratorio del cambiamento sociale ed economico, il governo del territorio e il frazionamento fondiario, vivere in montagna, le risorse dell’area montana e interdipendenze metro-montane, la montagna laboratorio pedagogico e culturale. In programma anche confronti tra le varie aree della montagna friulana con realtà montane esterne al territorio regionale. L’Officina si pone l’obiettivo di far emergere un quadro quanto più aderente alla montagna friulana tutta, oltre che arricchito dello scambio con l’esterno“, continua Pascolini. 

Il primo incontro è in calendario venerdì 2 ottobre, nel Palazzo Orgnani-Martina in via Mistruzzi 4 a Venzone dalle ore 10, sul tema “Montagna scuola di vita. Le terre alte come laboratorio pedagogico e formativo”. Dopo i saluti istituzionali, seguirà un’introduzione e alle 10.30 inizierà una carrellata di esperienze della montagna friulana, per indagare i limiti e il potenziale educativo di quest’area quale contesto di vita e apprendimento, tra narrazioni letterarie e teorie pedagogiche, retoriche e aspetti oggettivi, riflessioni teoriche e progettualità concrete. “Il metodo con cui sono stati avviati i lavori – precisa il coordinatore dell’Officina Montagna e del Cantiere Friuli – corrisponde a una visione positiva e collettiva che raccoglie esperienze e propone soluzioni utili in primis a coloro che vivono, resistendo, in montagna ed anche all’intera regione Friuli Venezia Giulia”.

Le testimonianze. “Un parco per far crescere la consapevolezza” è il tema degli interventi di Stefano Santi, ex-Direttore del Parco Prealpi Giulie, Marco Favalli, Guida naturalistica del Parco e Leonardo Cerno, portavoce della Consulta dei giovani del Parco e Guida naturalistica. “Raccontare le Valli e Dolomiti Friulane, esperienze culturali” è il focus che sarà sviluppato, invece, da Chiara Aviani dell’Ecomuseo Lis Aganis (Maniago), mentre del legame tra gli Scout e la montagna parlerà Alessandro Giardina, responsabile regionale Agesci Fvg. Il presidente Cai della sezione di Tolmezzo, Alessandro Benzoni, si soffermerà sul Cai e il costante impegno del Club alpino per l’educazione alla montagna. I ragazzi della parrocchia, la montagna luogo straordinario di educazione saranno al centro della testimonianza di Giovanni Lesa, Segretario dell’Ufficio Pastorale Giovanile dell’Arcidiocesi di Udine. A seguire, i bambini della scuola primaria di Paularo nei panni di guide ecologiche: un progetto che ha coinvolto l’intera comunità e che sarà raccontato da Marino Silverio, Maestro della scuola primaria di Paularo Istituto comprensivo J. Linussio. Sull’orientamento alle professioni nell’economia della montagna interverrà Manuela Mecchia, Dirigente scolastica e referente Polo Tecnico Professionale Economia della Montagna. Dopo la pausa pranzo, a cura di Cantiere Friuli, alle 13 al Ristorante Caffè Vecchio.

Dibattito e fase di progettazione. A partire dalle ore 14.30 “La montagna che progetta”, Talk & Lab con il coordinamento a cura di Valentina De Marchi e Andrea Guaran. Con la partecipazione di Sara Luchetta, geografa letteraria e Davide Zoletto, docente di Pedagogia generale e sociale Università degli Studi di Udine. La partecipazione è gratuita, informazioni al sito https://cantiere-friuli.uniud.it/, aperte le iscrizioni al link bit.ly/Incontro1. Si ricorda che, causa Covid-19, i posti sono limitati.  

I prossimi incontri. “Abbiamo scelto di considerare la montagna friulana in tutta la sua estensione geografica e ogni incontro sarà anche occasione di conoscenza del territorio e delle sue peculiarità socio-geografiche e delle iniziative positive che sono presenti e che l’animano”, spiega Pascolini, con riferimento alla natura essenzialmente itinerante dell’Officina. Venerdì 16 ottobre a Zuglio, a La polse di Cougnes, focus su “Il frazionamento della proprietà fondiaria: Terre Alte in cerca di soluzioni”; venerdì 23 ottobre, a Tramonti di Sotto, si parlerà di “Società ed economie sostenibili: il vantaggio della montagna”; giovedì 5 novembre nel Museo Etnografico del Palazzo Veneziano di Malborghetto il tema sarà “Risorse della montagna e interdipendenze metro-montane”. Conclusione del ciclo di incontri venerdì 20 novembre a Tarcento, nella Sala Margherita su “Vivere in montagna”. 

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