Treni e stazioni più sicuri nel 2020, aumentati del 30% i controlli della Polfer in Fvg

Il bilancio della Polizia Ferroviaria in Fvg nel 2020.

Tempo di bilanci per la Polfer Fvg. Nel corso del 2020, il Compartimento della Polizia Ferroviaria per il Friuli Venezia Giulia ha svolto la propria attività di controllo all’interno delle stazioni e sui treni per garantire la sicurezza dei viaggiatori, attraverso la prevenzione ed il contrasto dei fenomeni delittuosi e di degrado presenti in ambito ferroviario.

Durante l’arco dell’anno sono state impiegate 7.861 pattuglie in stazione, 894 lungo la linea e 1.429 a bordo treno. Sono stati inoltre predisposti 613 servizi di pattugliamento antiborseggio in abiti civili, sia negli scali che sui convogli, mentre i servizi di vigilanza a bordo treno sono stati complessivamente 2.907.

Grazie a tale dispositivo il Compartimento Polizia Ferroviaria per il Friuli Venezia Giulia ha complessivamente tratto in arresto 9 persone e ne ha indagate 687. Sono state inoltre controllate 47.700 persone, con un aumento del 31% rispetto al 2019, delle quali 13.119 stranieri e 2.043 minori.

Incentivate le attività di prevenzione con un aumento dei servizi straordinari di controllo del territorio negli scali e ambiti di competenza, rispetto al 2019, per un totale di 21 operazioni: 7 “Alto Impatto” e 7 “Stazioni Sicure”, finalizzate al contrasto delle attività illecite maggiormente ricorrenti in ambito ferroviario; 5 “Rail Safe Day”, finalizzate a prevenire comportamenti impropri o anomali, spesso causa di investimenti. Si segnalano poi 2 “Action Week Merci pericolose”, finalizzate al potenziamento dei controlli, nel trasporto ferroviario, di tali sostanze.

Tali operazioni, unite alla normale attività di istituto, hanno portato a controllare 4.623 veicoli e permesso di elevare 330 contravvenzioni sia per la violazione al Codice delle Strada, sia al regolamento di Polizia Ferroviaria. Inoltre sono state effettuati diversi servizi per la prevenzione e la repressione del traffico e spaccio di sostanze stupefacenti e psicotrope anche con l’ausilio di unità cinofile che hanno portato al sequestro di 17 grammi di sostanza stupefacente.

Sono continuati i servizi congiunti di vigilanza sui treni viaggiatori transfrontalieri in concorso con la Polizia di Frontiera e con la Polizia Austriaca nella stazione ferroviaria di Tarvisio Boscoverde, per prevenire attività illecite a carattere transnazionale, con particolare riferimento all’immigrazione clandestina. Le attività congiunte, oltre a quelle ordinarie, svolte in stazione ed a bordo treno, hanno permesso di rintracciare complessivamente 87 stranieri in posizione irregolare.

L’attività di contrasto ai furti di rame, che in ambito ferroviario spesso causano ritardi alla circolazione dei treni e consistenti disagi per i viaggiatori, si è tradotta in 5 operazioni denominate “Oro Rosso” che hanno generato 138 controlli complessivi, sia ai centri di raccolta e recupero metalli, sia lungo le linee ferroviarie, con l’impiego di 234 operatori che hanno controllato 284 persone.

Particolare attenzione è stata rivolta ai comportamenti scorretti o le imprudenze dei viaggiatori, quali l’attraversamento dei binari o la presenza indebita lungo linea. Di fondamentale importanza risulta essere in proposito l’attività di prevenzione e formazione che la Polizia Ferroviaria persegue con forza attraverso diverse campagne di educazione alla legalità ed alla sicurezza, avviate già da diversi anni, che hanno lo scopo di sviluppare in particolare nei ragazzi la cultura della sicurezza in ambito ferroviario, attraverso la conoscenza e l’applicazione delle regole di un corretto comportamento, al fine di contribuire alla riduzione degli eventi incidentali che vedono coinvolti, spesso, proprio i giovani. Pur condizionato dal decorso della pandemia gli operatori del Compartimento Polizia Ferroviaria Friuli Venezia Giulia hanno continuato nel progetto “Train…to be cool” incontrando, in numerosi istituti scolastici della Regione, nel corso dell’anno circa 800 studenti.

Sotto il profilo internazionale, infine, anche il Compartimento Polizia Ferroviaria di Trieste ha partecipato all’attività nell’ambito del network europeo di polizie ferroviarie Railpol, secondo le direttive impartite dal Servizio Polizia Ferroviaria, allo scopo di migliorare le tecniche specialistiche e di rafforzare la collaborazione tra i Paesi membri attraverso il reciproco scambio di informazioni e la definizione di comuni strategie operative, nonché la programmazione di azioni congiunte.

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