Nel cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976, il mondo artigiano del Friuli Venezia Giulia si prepara a celebrare la festa di San Giuseppe Artigiano con un appuntamento dal forte valore simbolico. L’evento si terrà sabato 28 marzo, a partire dalle 9.45, all’Isis D’Aronco di Gemona, su iniziativa di Confartigianato Imprese Udine.
Non sarà soltanto una ricorrenza patronale, ma un momento di memoria e riconoscimento, in cui si intrecciano storia, identità e prospettive future del comparto. Durante la mattinata verranno premiate 20 aziende che si sono particolarmente distinte nella propria attività, cinque delle quali legate in modo significativo al 1976. Previsti inoltre tre riconoscimenti speciali dedicati a Pmi, Donne Impresa e Giovani Imprenditori, oltre ad alcune targhe di ringraziamento.
A spiegare il senso della scelta di Gemona è il presidente di Confartigianato Udine, Graziano Tilatti: “Ci sono date che non appartengono a calendario, ma all’anima di un popolo”. Un richiamo diretto a quanto accadde dopo il sisma del 6 maggio 1976, quando l’artigianato friulano dimostrò una capacità di reazione straordinaria. All’epoca il settore contava 29mila aziende e 70mila addetti in regione, con la sola provincia di Udine a quota 14mila imprese e oltre 35mila lavoratori.
Il ricordo del terremoto e la forza della ricostruzione
Il terremoto colpì duramente anche questo tessuto produttivo: 2.800 aziende danneggiate, 450 distrutte, con la perdita di macchinari, mezzi e magazzini. Eppure, come ricorda Tilatti, gli artigiani non rimasero fermi: si attivarono subito per portare i primi soccorsi insieme all’esercito e furono protagonisti della ricostruzione, incarnando il celebre motto “Prima le fabbriche, poi le case, poi le chiese”.
Oggi, a distanza di cinquant’anni, le sfide sono diverse ma altrettanto complesse: “Le scosse che dobbiamo affrontare sono economiche, demografiche, tecnologiche e ambientali. Pensiamo all’intelligenza artificiale e alla transizione ecologico-digitale. Ma lo spirito è lo stesso di allora”, sottolinea il presidente. “Siamo quelli che presidiano il territorio, quelli che quando tutto crolla iniziano a pulire i mattoni per rimetterli uno sopra l’altro“.
La mattinata si aprirà con i saluti istituzionali, tra cui quelli del sindaco di Gemona Roberto Revelant, del presidente della Regione Massimiliano Fedriga e del presidente nazionale di Confartigianato Marco Granelli. Seguiranno gli interventi, tra gli altri, di Giovanni Da Pozzo, Barbara Zilli, Sergio Emidio Bini e del ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani. A condurre l’evento sarà Bettina Carniato.
Un appuntamento che unisce celebrazione e riflessione, nel segno di una comunità che ha saputo trasformare una tragedia in un modello di rinascita, e che oggi guarda al futuro con lo stesso spirito di resilienza e concretezza.
Il programma.
PROGRAMMA SABATO 28 MARZO – DALLE 9.45
SALUTI
Sindaco di Gemona del Friuli ROBERTO REVELANT
Vice Presidente Zona Alto Friuli – Confartigianato LUCIO COPETTI
Presidente della Regione FVG MASSIMILIANO FEDRIGA – indirizzo di saluto istituzionale
Presidente nazionale Confartigianato Imprese MARCO GRANELLI
Presidente di Confartigianato-Imprese Gorizia ARIANO MEDEOT
Vice Presidente di Confartigianato-Imprese FVG e Presidente
di Confartigianato-Imprese Trieste LINO CALCINA
Vice Presidente ANCI FVG GABRIELE BRESSAN
Presidente CNA Friuli Venezia Giulia MAURIZIO MELETTI
Consegna dei riconoscimenti agli imprenditori benemerit
INTERVENTI
Presidente di Confartigianato-Imprese Udine GRAZIANO TILATTI
Presidente della Camera di Commercio di Pordenone-Udine GIOVANNI DA POZZO
Assessore regionale alle Finanze BARBARA ZILLI
Assessore regionale alle Attività Produttive e Turismo SERGIO EMIDIO BINI
Presidente di Confartigianato-Imprese Pordenone SILVANO PASCOLO
Ministro per i Rapporti con il Parlamento LUCA CIRIANI
Presenta BETTINA CARNIATO
