Tra gratitudine e ricordo: la chiesa udinese commemora il 50esimo del terremoto

Gli appuntamenti della chiesa udinese per il 50esimo anniversario del terremoto in Friuli.

Incontro di una Chiesa viva che fa memoria e guarda al futuro con fiducia e speranza. Questo si celebrerà a Gemona del Friuli domenica 3 maggio, in prossimità della ricorrenza del 50° anniversario del terremoto occorso il fatidico 6 maggio 1976. Sono tre gli appuntamenti che la Chiesa udinese proporrà quel giorno nella cittadina pedemontana, anticipati – il giorno precedente – dal convegno per i cinquant’anni di istituzione della Caritas diocesana.

La S. Messa si svolgerà alle 16 nell’area all’aperto di pertinenza della caserma Goi-Pantanali; a presiedere la celebrazione sarà il Presidente dei Vescovi italiani, card. Matteo Zuppi. Per la Chiesa udinese, che nell’immediato dopo-terremoto fu tra i principali soggetti a portare aiuti e consolazione, prospettive di ricostruzione e incoraggiamento, la Messa del 3 maggio sarà il principale appuntamento commemorativo del 50° anniversario del sisma.

Centinaia di ministranti a Gemona

Il primo degli eventi collaterali, promosso dal Seminario interdiocesano di Udine, Gorizia e Trieste, vedrà protagonisti i bambini e i ragazzi che abitualmente, di settimana in settimana, svolgono servizio all’altare durante le celebrazioni nelle Parrocchie. Nell’anno in cui il Friuli celebra il cinquantesimo anniversario del terremoto, infatti, la Festa diocesana dei ministranti cambia data e luogo, spostandosi a Gemona e, dalla consueta data del 1° maggio, si pone quest’anno proprio domenica 3 maggio 2026.

“Vogliamo trasmettere anche ai più piccoli la memoria di quanto avvenne nel 1976, ma vogliamo anche guardare avanti, al futuro – afferma don Daniele Antonello, rettore del Seminario interdiocesano –. Il tema che abbiamo scelto è “Va’ e ripara la mia casa”, traendo spunto dalle vicende di San Francesco d’Assisi e pensando al Friuli ricostruito. Con i ministranti – conclude – vorremo quindi riflettere su come, fin da piccoli, possono essere artefici di una Chiesa viva e festosa”.

Per centinaia di “chierichetti”, accompagnati da genitori e animatori, l’appuntamento sarà alle 9 al centro “Glemonensis” di via Pio Paschini. Nel pomeriggio, un colorato corteo di bambini e bambine con indosso la vestina da “chierichetto” scenderà verso la Goi-Pantanali per vivere la grande celebrazione eucaristica.

I giovani incontrano il cardinale Matteo Zuppi

A precedere la solenne Santa Messa del pomeriggio di domenica 3 maggio – celebrata alla caserma Goi-Pantanali di Gemona in prossimità del 50° anniversario del terremoto del 1976 – ci sarà anche uno speciale incontro che il Presidente dei Vescovi italiani riserverà ai giovani dell’Arcidiocesi di Udine. Al Santuario di Sant’Antonio si terrà, infatti, “Chiesa dei Giovani”, un evento promosso congiuntamente dall’Ufficio di Pastorale Giovanile e dal Servizio di Pastorale Universitaria dell’Arcidiocesi udinese.

“Sarà un momento semplice in cui giovani potranno rivolgere al Cardinale le domande che portano dentro», spiegano dalla Pastorale giovanile diocesana, impegnata in questi giorni a raccogliere domande dai giovani dei diversi gruppi parrocchiali. Oltre seicento quelli già iscritti all’evento. «A volte i giovani pensano che nella Chiesa si possa dire solo ciò che è “giusto”. In realtà la fede cresce anche attraverso domande sincere, vere, a volta anche scomode», concludono.

I partecipanti sono attesi a partire dalle ore 9.00 presso il centro parrocchiale “Glemonensis” di Gemona del Friuli. Alle 9.30 ha inizio la giornata, in coincidenza con la Festa dei Ministranti organizzata dal Seminario. Alle 9.45 il gruppo dei giovani si sposterà a piedi verso il Santuario di Sant’Antonio, dove si svolgerà la parte centrale della mattinata: musica, animazione, testimonianze di giovani che racconteranno la propria esperienza di fede e di vita, e infine il dialogo con il cardinale Zuppi, guidato dalle domande raccolte dai gruppi in questi giorni preparatori.

La Messa alla caserma “Goi Pantanali”

L’appuntamento principale sarà, appunto, la grande Santa Messa delle ore 16 di domenica 3 maggio, presieduta dal Presidente della Conferenza episcopale italiana, il cardinale Matteo Zuppi.

I numeri della celebrazione fanno intuire la portata dell’evento: circa 200 elementi nel coro, accompagnati da un’orchestra con 30 strumentisti. Saranno 200 i sacerdoti concelebranti sul palco della “Goi”, dinanzi a migliaia di persone. «L’aiuto della Chiesa italiana si è rivelato fondamentale per ripartire dopo il terremoto» afferma l’arcivescovo di Udine, mons. Riccardo Lamba. «Anche per questo domenica 3 maggio avremo la gioia di abbracciare chi ci diede una mano a rimetterci in piedi dopo il sisma». Saranno 19 i vescovi presenti, compresi due cardinali (Matteo Zuppi e Giuseppe Betori, arcivescovo emerito di Firenze) e due presuli provenienti da Lubiana (mons. Zore) e Gurk-Klagenfurt (mons. Marketz). Tra gli italiani, a Gemona ci saranno i Vescovi Erio Castellucci (Carpi), Ovidio Vezzoli (Fidenza), Stefano Manetti (Fiesole), Enrico Solmi (Parma) e il Vescovo eletto di Faenza, Michele Morandi. Nutrita la delegazione di Vescovi del Nord-est, con in testa il Patriarca Francesco Moraglia (Venezia), Carlo Redaelli (Gorizia), Giuseppe Pellegrini (Concordia-Pordenone), Lauro Tisi (Trento), Michele Tomasi (Treviso), Enrico Trevisi (Trieste), Giuliano Brugnotto (Vicenza) e Riccardo Battocchio (Vittorio Veneto). Oltre, ovviamente, a mons. Riccardo Lamba e mons. Andrea Bruno Mazzocato.

Mentre è ancora possibile prenotare il proprio posto per partecipare alla Messa tramite piattaforma TicketOne, con link pubblicati sul sito web dell’Arcidiocesi di Udine (una misura, questa, richiesta dalle autorità di pubblica sicurezza), gli organizzatori avvisano che sarà possibile registrarsi anche il giorno stesso presso un apposito “punto registrazione” allestito in prossimità dell’ingresso del pubblico nell’area della caserma Goi-Pantanali, in via Armentaressa.

Come spiegare il terremoto ai ragazzi? Tre proposte dall’Arcidiocesi

In vista del 50° anniversario del terremoto del 1976, l’Ufficio diocesano per l’Iniziazione cristiana e la catechesi e dall’Ufficio diocesano di Pastorale giovanile hanno predisposto un percorso catechistico congiunto, rivolto a gruppi di bambini, ragazzi e adolescenti – ma anche famiglie –, sotto forma di una scheda multimediale scaricabile dal sito web dell’Arcidiocesi di Udine.

La sezione per i più piccoli (bambini di 8-10 anni) ha per tema «Insieme siamo una grande famiglia» ed è animato dal versetto di Matteo 18,20: «Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro». Per i ragazzi dagli 11 ai 13 anni si parla di «Fare memoria per costruire il futuro»; questa scheda prende le mosse dalla Prima Lettera di San Paolo ai Corinzi (12,26): «Se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme». Per adolescenti dai 14 ai 17 anni, invece, il tema è «Una Chiesa che guarda avanti», seguendo Matteo 5,14 («Voi siete la luce del mondo»).

Ogni scheda si apre con un video e si chiude con la Preghiera per il 50° anniversario del terremoto in Friuli (Nella croce l’unica Speranza / Te crôs la uniche Sperance), proposta in italiano e in friulano, quale segno del radicamento di questo cammino nell’identità più profonda della Chiesa locale.