Bergamo nel cuore dei gemonesi, la vicinanza alle vittime del coronavirus

La solidarietà alle vittime di Bergamo.

Con una mano sul cuore e un mazzo di rose, così l’Amministrazione comunale di Gemona ha accolto le salme delle vittime del coronavirus provenienti da Bergamo, in attesa della cremazione.
La provincia lombarda ha dovuto richiedere la disponibilità alla cremazione fuori dalla propria regione a causa dell’impossibilità, nonostante il ciclo continuo dei forni crematori, di rispondere al gran numero di vittime delle ultime settimane.

Il sindaco Roberto Revelant e il vicesindaco Loris Cargnelutti si sono dati il turno per l’accoglienza dei feretri, alla presenza del capogruppo degli alpini Gabriele Gubiani e il coordinatore della protezione civile Giuseppe Turchetti. L’accoglienza delle prossime salme verrà fatta da altri membri della Giunta comunale, “desidero il massimo coinvolgimento possibile e consentito in questa situazione”, spiega il sindaco.

Saranno cremate a Gemona 20 salme da Bergamo, un fiore per ognuno di loro

Alcuni bambini sono riusciti a far arrivare uno striscione con le parole: “Bergamo nel cuore dei gemonesi” in segno di solidarietà alle famiglie delle vittime. Sono molti i messaggi di solidarietà e vicinanza inviati sui social da parte dei gemonesi nei riguardi delle famiglie delle vittime. Qualcuno, nel silenzio della sera, dal proprio giardino ha fatto suonare “La preghiera del Bersagliere”, per onorare le vittime.

Al comune di Gemona è stata richiesta la disponibilità alla cremazione di ulteriori salme da parte di altri comuni che sono stati gravemente colpiti dall’emergenza. Il comune, però, non ha potuto rendersi disponibile perchè i forni crematori stanno già lavorando a ciclo continuo. “La situazione lascia senza parole“, conclude il sindaco.