Per una crociera che parte da un porto italiano può capitare di mettere in valigia la carta d’identità e di non pensarci più, come si farebbe per un volo verso un’altra capitale europea. Il documento da portare, invece, dipende dai Paesi in cui la nave attracca, perché a ogni scalo chi scende a terra entra in uno Stato diverso e ne deve rispettare le regole d’ingresso. Due crociere di una settimana nel Mediterraneo possono così richiedere documenti diversi, se una si ferma solo in Grecia e in Croazia mentre l’altra arriva fino a Istanbul, ed è per questo che la verifica va fatta scalo per scalo, qualche mese prima della partenza.
Se tutti gli scali sono nell’Unione europea
Quando l’itinerario tocca soltanto porti dell’Unione, per esempio in Spagna, Francia, Grecia, Croazia o Malta, a un cittadino italiano basta un documento d’identità valido per l’espatrio. Dal 3 agosto 2026, però, la carta d’identità cartacea non vale più per uscire dall’Italia, qualunque sia la scadenza stampata sul retro, in applicazione di un regolamento europeo sulla sicurezza dei documenti. Chi ha ancora il vecchio modello in carta deve dunque partire con la carta d’identità elettronica oppure con il passaporto, e conviene chiedere l’appuntamento in Comune con un certo anticipo.
Anche la carta elettronica merita un controllo prima di fare i bagagli. Deve restare valida per tutta la durata della crociera, fino al giorno dello sbarco, e non deve riportare la dicitura «non valida per l’espatrio», che il Comune appone quando mancano le condizioni per lasciare il Paese, come accade per un minore senza l’assenso di entrambi i genitori. Chi la trova sul proprio documento deve partire con il passaporto.
Prima di controllare il documento, comunque, bisogna sapere con esattezza dove andrà la nave, e il nome commerciale della crociera non sempre lo dice. Un itinerario chiamato «Mediterraneo orientale» può fermarsi solo nelle isole greche oppure includere la Turchia e l’Egitto, e una crociera nel Nord Europa può fare scalo nel Regno Unito, che dal 2021 chiede ai cittadini europei il passaporto anche per una visita di poche ore e dal 2025 anche l’autorizzazione elettronica ETA. Scoprirlo a prenotazione fatta lascia poco margine, perché rifare un documento richiede tempo. Per questo è utile partire da cataloghi che indicano, per ogni crociera, l’elenco completo dei porti e non soltanto l’area geografica. Ne è un esempio il catalogo delle crociere 2027 di Ticketcrociere, che per ogni crociera in elenco riporta data, durata, porto d’imbarco e di sbarco e le tappe dell’itinerario, così che si possano ricavare i Paesi toccati dalla nave e controllare i documenti prima ancora di scegliere la data.
Che cosa cambia quando la nave esce dall’Unione
Appena l’itinerario comprende un porto fuori dall’Unione, come quelli di Turchia, Tunisia, Marocco o Egitto, le regole variano da uno Stato all’altro. Alcuni Paesi accettano dai turisti italiani la carta d’identità valida per l’espatrio, altri chiedono il passaporto, a volte con una validità residua minima calcolata dalla data d’ingresso, e altri ancora un visto. La Turchia, per esempio, ammette per i soggiorni turistici sia la carta d’identità sia il passaporto, come indica la scheda sulla Turchia di Viaggiare Sicuri, il sito della Farnesina, che per ogni Stato raccoglie anche gli avvisi aggiornati per chi parte. Visto che le compagnie possono a loro volta chiedere il passaporto all’imbarco, su un itinerario con scali extra UE il passaporto valido è la scelta più prudente.
Un’attenzione in più riguarda chi viaggia con un compagno di viaggio cittadino di un Paese terzo. Dal 12 ottobre 2025 alle frontiere esterne dell’area Schengen è in funzione l’EES, il sistema che registra impronte digitali e volto dei cittadini di Paesi terzi in viaggio per soggiorni brevi e che dall’aprile 2026 ha sostituito i timbri sul passaporto, per cui al rientro da uno scalo extra UE questi passeggeri possono dover passare dal controllo biometrico, salvo chi ha un permesso o una carta di soggiorno rilasciati in un Paese dell’Unione. ETIAS, l’autorizzazione online che i cittadini esenti da visto dovranno chiedere prima di partire, non è invece ancora attiva, e la data di avvio va verificata sul sito ufficiale dell’Unione europea.
Quando per i Caraibi serve l’ESTA
Molte crociere ai Caraibi partono da porti degli Stati Uniti come Miami o Fort Lauderdale, sicché anche chi passa la vacanza fra le isole deve prima entrare nel territorio americano per imbarcarsi. Per i cittadini italiani in viaggio per turismo il visto non serve, grazie al Visa Waiver Program, ma occorrono un passaporto elettronico e l’autorizzazione ESTA, da chiedere online prima della partenza. La stessa regola vale per le crociere alle Hawaii e per quelle in Alaska, che resta territorio statunitense anche quando la nave parte da Vancouver, dove si aggiunge l’autorizzazione eTA canadese. Chi è stato a Cuba dal gennaio 2021 non può usare l’ESTA e deve chiedere un visto in ambasciata. La domanda di ESTA si presenta sul sito ufficiale del governo americano, benché online si trovino anche servizi privati che compilano lo stesso modulo chiedendo cifre più alte.
Bambini e ragazzi a bordo
Dal 26 giugno 2012 ogni minore italiano che va all’estero deve avere un documento personale, cioè un passaporto o una carta d’identità valida per l’espatrio, anche se prima era iscritto sul passaporto di un genitore. Sulla carta d’identità dei ragazzi con meno di 14 anni si possono far riportare, su richiesta, i nomi dei genitori, e per l’espatrio il documento vale quando il minore viaggia con almeno uno di loro o con chi ne fa le veci.
Se un ragazzo sotto i 14 anni parte in crociera con i nonni, con uno zio o con un gruppo organizzato, serve la dichiarazione di accompagnamento, che i genitori firmano in Questura indicando il nome della persona o dell’ente a cui il figlio viene affidato. Per i ragazzi più grandi che viaggiano senza i genitori, le compagnie fissano un’età minima per imbarcarsi da soli, scritta nelle condizioni di viaggio.
Domande Frequenti (FAQ)
Quanto tempo prima bisogna chiedere l’ESTA per una crociera che parte dagli Stati Uniti?
Le autorità americane suggeriscono di presentare la domanda appena si fissa il viaggio e comunque almeno 72 ore prima della partenza. L’autorizzazione, una volta concessa, dura due anni oppure fino alla scadenza del passaporto, se arriva prima.
È vero che la carta d’identità cartacea non basta più per una crociera in Grecia o in Croazia?
Sì. Dal 3 agosto 2026 il modello in carta non permette più di lasciare l’Italia, anche se la data di scadenza è successiva, e lo stesso vale per i viaggi dentro l’Unione europea. Per salire a bordo di una crociera con scali all’estero servono la carta d’identità elettronica o il passaporto.
Per una crociera nel Mediterraneo è meglio partire con la carta d’identità elettronica o con il passaporto?
Se tutti gli scali sono in Paesi dell’Unione, la carta d’identità elettronica è sufficiente ed è più comoda da portare a terra durante le escursioni. Se l’itinerario comprende anche un solo porto extra UE, il passaporto evita sorprese all’imbarco.

