A 60 anni dalle alluvioni del Tagliamento, a Latisana la memoria passa ai giovani

A sessant’anni dalle tragiche alluvioni del Tagliamento del 1965 e del 1966, Latisana affida alle nuove generazioni il compito di custodire e tramandare la memoria di quanto accaduto. Mercoledì 28 ottobre, alle ore 20, l’ex Stazione Ippica ospiterà il quinto appuntamento del ciclo di commemorazioni dedicato alle due alluvioni che segnarono profondamente la Bassa friulana.

La serata, intitolata “La memoria del Tagliamento nelle mani delle nuove generazioni”, metterà a confronto chi ha vissuto direttamente quei giorni drammatici e i ragazzi chiamati a raccoglierne le testimonianze. Un incontro che rappresenta anche una tappa di avvicinamento all’evento conclusivo del 4 novembre.

Il confronto tra i testimoni delle alluvioni e i giovani

Protagonisti dell’appuntamento saranno i ragazzi del Consiglio Comunale dei Ragazzi, accompagnati dall’educatore della Cooperativa Itaca Enrico Savian, e gli studenti dell’Isis Mattei, insieme ai professori Irene Battistutta, Tancredi Pappalardo e Giuseppe Russo.

A dialogare con loro saranno il sindaco di Latisana Lanfranco Sette, monsignor Carlo Fant, lo storico Enrico Fantin e Giorgio Mattassi, presidente del Comitato Alluvione 60 anni senza sicurezza, che riunisce anche persone che hanno vissuto in prima persona le alluvioni.

Ad aprire la serata sarà Hanna Farah, psicologa della Protezione Civile regionale ed esperta di psicologia dell’emergenza, che offrirà una riflessione sul rapporto tra memoria, trauma e consapevolezza dei rischi. A condurre l’incontro sarà la giornalista Sara Del Sal.

L’iniziativa fa parte del percorso informativo promosso dal Comune di Latisana, con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia attraverso un emendamento Spagnolo e con MV80-Messaggero Veneto come media partner.

Il progetto, ideato dall’assessore Sandro Vignotto, titolare delle deleghe all’Ambiente, alla Protezione Civile, all’Agricoltura, alla messa in sicurezza del Tagliamento e alla Variante ferroviaria, punta a trasformare il ricordo delle tragedie in una maggiore consapevolezza collettiva. “Dopo che si è acquisita la consapevolezza di quanto accaduto nel territorio della Bassa friulana, si guarda al futuro, insieme”, sottolinea Vignotto.

Le immagini e la ricostruzione delle due alluvioni

All’ingresso dell’ex Stazione Ippica sarà possibile visitare la mostra fotografica curata dal Comitato Alluvioni, affiancata da due speciali timeline che ricostruiscono minuto per minuto le giornate del 2 settembre 1965 e del 4 novembre 1966.

Attraverso immagini, testimonianze e documenti, i visitatori potranno ripercorrere i momenti più drammatici delle due alluvioni, le difficoltà affrontate dalla popolazione e l’attivazione della macchina dei soccorsi.

Il materiale raccolto dall’assessore Vignotto, curatore della mostra, racconta anche il lungo percorso di ricostruzione e rinascita di un territorio colpito per due volte dalla furia del Tagliamento.

Il 4 novembre l’evento conclusivo al Palazzetto dello sport

Il ciclo di commemorazioni si concluderà mercoledì 4 novembre, a partire dalle ore 19, al Palazzetto dello sport di via Bottari a Latisana. Sarà il momento del passaggio di consegne ufficiale tra le generazioni: da una parte chi conserva il ricordo delle alluvioni, dall’altra i giovani che avranno il compito di mantenerlo vivo nel tempo.

Un appuntamento che vuole ribadire come la conoscenza del passato non sia soltanto un esercizio di memoria, ma anche uno strumento per comprendere i rischi del territorio e costruire un futuro più sicuro.