Rincari da capogiro, bolletta da record per un ristoratore di Latisana

La bolletta di un ristoratore di Latisana.

Le bollette da capogiro, come ampiamente preannunciato qualche mese fa, non si sono di certo fatte attendere, sia per gli esercenti delle località balneari della nostra regione, già alle prese con affitti e costi aumentati, sia per i gestori degli storici locali della zona che tengono le porte aperte tutto l’anno ai loro clienti.

Ne sa qualcosa il titolare di un noto ristorante ubicato sulla strada regionale che dal casello di Latisana porta direttamente all’entrata di Lignano Sabbiadoro. Il locale, attivo da parecchi decenni da diverse generazioni, in tanti anni non si era mai visto recapitare una cifra così spropositata. Nella bolletta che fa riferimento al mese di luglio 2022 infatti, la cifra si è rivelata essere di ben quattro volte più alta di quella riportata nella bolletta dello stesso periodo dello scorso anno. Da 3 mila euro a luglio dell’anno scorso, a più di 13 mila euro a luglio di quest’anno.

Un aumento del tutto ingiustificato tenendo conto, oltretutto, dei medesimi consumi. Il fatto che l’anno scorso non si fosse ancora del tutto usciti dal periodo pandemico, ha poca rilevanza per quanto riguarda l’aspetto puramente tecnico, dato che le utenze vengono attivate allo stesso modo, sia in presenza di poche persone, sia che il locale abbia tutti i posti occupati. Oltretutto, il significativo incremento dei costi delle materie prime, ha portato, già da qualche mese, ad un doveroso aumento dei prezzi, seppur irrisorio rispetto alle spese effettive.

Si cerca di stringere i denti, si cerca di portare avanti una realtà costruita negli anni con passione, dedizione e tanto duro lavoro, si cerca comunque di mantenere alta la qualità, di non fare mancare nulla ai dipendenti. Perché chi abbraccia la ristorazione, sa bene che non si tratta solo di un lavoro, ma di uno stile di vita. Si cerca, per quanto possibile, di guardare avanti e di avere la speranza che questo sia solamente una fase difficile per l’economia del nostro Paese, auspicando che il nostro Stato sia in grado di fare rientrare quanto prima questa situazione che sta mettendo in ginocchio, purtroppo, troppi ristoratori.

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