Non riesce più a rientrare a casa per i lavori in corso, il caso da incubo a Lignano

A Lignano un uomo non può rientrare a casa per i lavori.

Immaginatevi di uscire, come fosse una giornata qualsiasi, e al ritorno non poter più rientrare nella vostra casa. Un vero incubo che, però, per un residente di Lignano è diventato realtà. La surreale vicenda riguarda Ferdinando Tempo, abitante nella località balneare friulana e conosciuto per essere il capitano della nota “Carolina”, la barca la cui immagine ha fatto il giro del mondo.

L’uomo risiede da oltre 50 anni a Riviera, in viale Tagliamento. Dopo aver lasciato l’abitazione nelle scorse ore, quando è rincasato non vi ha potuto accedere: ci sono lavori in corso, con posizionamento di pilastri di cemento che rendono impossibile passare. L’uomo, ex pescatore, vive nel lungo argine sul fiume Tagliamento e le opere stanno interessando l’area del ristorante Cason. La sua preoccupazione è anche per le amate caprette, che non possono quindi essere nutrite.

Visto che via terra non si può passare, l’alternativa è farlo via mare, lungo il Tagliamento. Un problema importante e di non facile soluzione: Tempo si è così rivolto all’avvocato Santo Tutino, contitolare dell’omonimo studio legale di Udine, affinché della vicenda vengano interessati il sindaco di Lignano, Luca Fanotto, la Guardia costiera di Monfalcone, Grado e Lignano, il Corpo forestale e i vigili del fuoco, per trovare anche una soluzione per gli animali. Ferdinando e i legali confidano di trovare una soluzione per uscire, così, da una situazione che sembra un incubo kafkiano.

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