A Monfalcone c’è chi cura le emozioni con un abbraccio: la storia di Tiziana

Quante cose può esprimere un abbraccio? Lo abbiamo chiesto a Tiziana Macorini, di Monfalcone, che dell’abbraccio ne ha fatto una vera e propria terapia.

Abbraccioterapia: questo il nome delle sessioni, individuali o di gruppo, in cui ci si prende un momento per godere dei benefici del contatto, tra cui riduzione dello stress e dell’ansia, miglioramento dell’umore, rilassamento e rilascio di ossitocina e serotonina.

Ma come funziona una seduta? “La sessione, a offerta libera, dura circa un’ora: inizialmente si stabilisce un dialogo, la comunicazione è fondamentale perché l’abbraccio è strettamente connesso al nostro stato emotivo. Ho spesso a che fare con persone che portano con sé un vissuto segnato dal proprio passato, ma anche con chi, più semplicemente, desidera scambiarsi un gesto d’affetto, trovare un momento di contatto umano e sentirsi come a casa. L’abbraccio non è solo un gesto affettuoso fine a sé stesso, ma un simbolo di conforto, attenzione, cura, ascolto e empatia ed energia positiva che si trasmette da una persona all’altra. Rappresenta inoltre un ritorno alle origini, al gesto di una madre che come prima cosa stringe il figlio appena nato”, racconta Tiziana. Il percorso, inoltre, può durare per diversi mesi, in base alle esigenze delle persone.

Una passione nata nel 2018: “In Australia c’erano già i free hugs, e sentendone parlare ho voluto provare a portare questo progetto anche qui, iniziando da piazza Vittoria a Gorizia. Avevo un semplice cartello con su scritto ‘Abbracci gratis’, poi a causa del Covid mi sono fermata per un po’ di tempo. In seguito ho iniziato a fare corsi online e mi sono avvicinata all’ambiente olistico, che ho trovato completamente in linea con la mia attività”.

“Ad oggi collaboro con Spirito di Bosco, iniziativa della biologa nutrizionista Elisa Cociani, che mi mette a disposizione il suo bellissimo e confortevole chalet a Polazzo (Fogliano Redipuglia), per poter svolgere l’Abbraccioterapia anche al chiuso. Nella sede vengono organizzati eventi aperti a tutti e per le sessioni private è sufficiente prenotarsi e concordare in alternativa una location adatta. Sono anche disponibile a spostarmi io, se la persona non può raggiungermi a Polazzo”, spiega. “Per svolgere al meglio la seduta è necessaria la giusta musica, cuscini, luci soffuse e candele a led. Si inizia poi con un lavoro di respirazione e rilassamento mentale in un ambiente confortevole e comodo”.

“Vorrei far riavvicinare le persone con questa iniziativa, perchè vedo sempre molta chiusura, indifferenza e sfiducia nel prossimo e anche in sé stessi. Gli abbracci non fanno distinzioni, sono aperti a tutti e rappresentano un ponte che unisce cosa sentiamo e chi siamo”, conclude Tiziana.