La Fiera dei Santi di Rivignano apre i battenti e si prepara a vivere tre giorni di festa, tra tradizioni secolari, spettacoli, musica, gastronomia e appuntamenti culturali. L’inaugurazione si è svolta venerdì 30 ottobre, alla presenza di numerose autorità e amministratori locali, dando ufficialmente il via a uno degli eventi più attesi e frequentati del Friuli. Una manifestazione che affonda le proprie radici nella storia del territorio e che avrà il suo momento culminante lunedì 2 novembre con il tradizionale mercato e il Festival mondiale della canzone funebre.
A sottolineare il valore della manifestazione è stato il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia Mario Anzil, intervenuto alla cerimonia inaugurale. “La Fiera dei Santi di Rivignano ha la sua particolarità nel tradizionale mercato che da secoli si svolge il 2 novembre, il giorno dei morti; è una fiera antichissima che però rinnova ancora la sua magia e che negli ultimi decenni è cresciuta in modo esponenziale diventando una tra le più frequentate del Friuli”.
Una tradizione secolare che coinvolge tutto il paese
La Fiera dei Santi rappresenta da generazioni un appuntamento profondamente legato all’identità di Rivignano. Nata attorno al grande mercato del 2 novembre, giorno dedicato alla commemorazione dei defunti, ha conservato nel tempo un carattere particolare, capace di unire il ricordo dei morti alla convivialità e alla festa.
“Il 2 novembre si svolgeva a Rivignano il grande mercato proprio nel giorno della commemorazione dei defunti: poi a tarda notte era il momento dei balli e delle bevute. Una forma di pensiero nei confronti della morte che per secoli ha contraddistinto questi luoghi”, ha ricordato Anzil.
Negli ultimi decenni la manifestazione è cresciuta notevolmente, arricchendosi di iniziative e richiamando un pubblico sempre più numeroso. Il programma propone chioschi enogastronomici, spettacoli, giochi, esibizioni, intrattenimento e appuntamenti culturali, trasformando Rivignano in un punto di ritrovo per visitatori provenienti da tutto il territorio.
“Tutto il paese partecipa all’organizzazione della festa, considerata un appuntamento atteso e irrinunciabile e gioisce nel trascorrere insieme queste serate”, ha aggiunto il vicegovernatore, evidenziando il forte coinvolgimento della comunità.
Il Festival mondiale della canzone funebre e il mercato del 2 novembre
Il momento più caratteristico della Fiera arriverà lunedì 2 novembre, quando si rinnoverà l’appuntamento con il mercato tradizionale e con il Festival mondiale della canzone funebre, uno degli eventi simbolo della manifestazione. Un’iniziativa originale che riflette il particolare rapporto tra la comunità di Rivignano, la memoria dei defunti e lo spirito di festa che accompagna da secoli questa ricorrenza.
Per Anzil, la capacità di custodire le proprie radici continuando a rinnovarsi è uno degli elementi che rendono speciale la manifestazione. “Ritroviamo lo spirito autentico del Friuli: saper guardare al domani considerando però la propria storia, le proprie tradizioni, la propria identità; il luogo in cui si vive è bello perché è un nido in cui ci si sente protetti e anche i giovani lo amano e non ne perdono il senso di appartenenza”.
Il taglio del nastro davanti al Duomo
La cerimonia inaugurale si è svolta sotto il tendone principale della fiera, alla presenza di numerose autorità. Tra queste il sindaco di Rivignano Teor Fabrizio Mattiussi, il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin e il presidente dell’Unione delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia Pietro De Marchi.
Al termine degli interventi istituzionali, il tradizionale taglio del nastro davanti all’ingresso del Duomo ha segnato ufficialmente l’apertura della manifestazione, dando il via ai festeggiamenti che accompagneranno Rivignano fino al 2 novembre.

