La Russa al Sacrario di Redipuglia: “L’unità nazionale è un impegno quotidiano”

Il Sacrario militare di Redipuglia ha ospitato oggi, 4 novembre, la solenne cerimonia per la Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate, alla presenza del presidente del Senato Ignazio La Russa, del ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani e delle autorità civili e militari. Un momento di raccoglimento e memoria per rendere omaggio ai caduti, ricordare il sacrificio di chi ha perso la vita per l’Italia e riconoscere l’impegno quotidiano delle donne e degli uomini in uniforme.

La cerimonia, organizzata dal Comando militare Esercito Friuli Venezia Giulia, ha visto la partecipazione dei rappresentanti di tutte le Forze armate, del vice comandante per le Forze da combattimento, generale di corpo d’armata Francesco Bruno, e di numerosi studenti.

L’omaggio ai caduti e l’Inno di Mameli con gli studenti

Dopo la resa degli onori, Ignazio La Russa, accolto dagli applausi del pubblico, ha percorso la Via Eroica fino al sacello del Duca d’Aosta, dove è stata deposta una corona d’alloro in memoria dei caduti. È seguito un minuto di silenzio, in uno dei luoghi più rappresentativi della memoria della Prima guerra mondiale.

Raggiunta l’area delle cerimonie, il presidente del Senato si è fermato a salutare le scolaresche presenti e ha intonato insieme agli studenti l’Inno di Mameli, in un momento particolarmente significativo della commemorazione.

Come sottolineato dall’Esercito, la giornata rappresenta un’occasione solenne “per rendere omaggio a quanti hanno sacrificato la propria vita per l’Italia e per riconoscere il quotidiano impegno delle donne e degli uomini in uniforme al servizio del Paese”.

Ciriani: “L’unità nazionale è un impegno che si rinnova ogni giorno”

Nel suo intervento, il ministro Luca Ciriani ha rivolto un pensiero anche ai “nostri quattro militari che hanno perso la vita qualche giorno fa nel tragico incidente in Bosnia”, richiamando il valore del servizio e del sacrificio di chi opera per la sicurezza del Paese.

“L’unità nazionale è un impegno che si rinnova ogni giorno. Si costruisce rispettando le istituzioni, riconoscendo ciò che ci unisce anche quando le opinioni ci dividono e comprendendo che la libertà di ciascuno trova forza nella responsabilità di tutti”, ha dichiarato il ministro.

Ciriani ha quindi ribadito il ruolo delle Forze armate nella tutela della democrazia e della sicurezza nazionale. “La Difesa non è fine a sé stessa. È, prima di tutto, tutela della nostra Nazione, delle nostre istituzioni democratiche, della libertà dei cittadini. Per questo abbiamo bisogno di Forze armate preparate, moderne e dotate di mezzi adeguati. Non per alimentare le guerre, ma per proteggere l’Italia e contribuire, insieme ai nostri alleati, alla sicurezza e alla stabilità internazionale”.

Roberti: “Dal ricordo del passato uno sguardo consapevole al futuro”

Alla commemorazione ha partecipato anche l’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, che ha richiamato il legame profondo tra il Friuli Venezia Giulia e la storia dei conflitti mondiali.

“Il Friuli Venezia Giulia è uno dei territori che più hanno patito, nel corso della storia, il dramma dei conflitti mondiali. Essendo stato uno dei fronti principali della Prima guerra mondiale, la cerimonia di oggi assume un significato profondo: serve a fare memoria del passato ma, soprattutto, a rivolgere uno sguardo consapevole al futuro. Un futuro nel quale tocchiamo con mano ogni giorno quanto le tensioni geopolitiche mondiali si riflettano direttamente sulla vita quotidiana di tutti i cittadini, come dimostrano le ripercussioni economiche legate al caro bollette e al caro carburanti”.

Secondo l’assessore, proprio le tensioni internazionali rendono fondamentale poter contare su Forze armate efficienti e preparate, capaci di contribuire alla pace e alla sicurezza sia sul territorio nazionale sia nelle missioni internazionali.

Roberti si è soffermato anche sulla presenza delle numerose scolaresche, sottolineando il valore educativo della commemorazione.

“Si tratta di un momento fortemente formativo per i giovani, i quali da una cerimonia come questa possono trarre spunti preziosi per assimilare valori fondamentali che non devono essere dimenticati. Specialmente alla luce di quanto accaduto nelle ultime settimane – in cui episodi registrati a Milano e in altre città hanno evidenziato la mancanza di principi legati al sacrificio, al rispetto, alla convivenza civile, alla pace e all’educazione civica -, l’appuntamento odierno permette di trasmettere e riaffermare valori di segno totalmente diverso”.

Una giornata che ha unito memoria storica, riconoscimento del ruolo delle Forze armate e attenzione alle nuove generazioni, nel luogo che custodisce il ricordo di oltre centomila soldati italiani caduti durante la Grande Guerra.