In Slovenia Mol fissa un massimo di 30 litri per ogni rifornimento.
Misure straordinarie per contenere la corsa al carburante in Slovenia, dove alcune delle principali compagnie hanno deciso di introdurre limiti temporanei ai rifornimenti. La decisione arriva dopo un aumento definito “eccezionale” della domanda registrato nelle ultime settimane, anche a causa del fenomeno dei cosiddetti “turisti del carburante”.
Limiti ai rifornimenti: le nuove soglie
A intervenire è stata in particolare Mol Slovenia, secondo operatore del Paese, che ha fissato un tetto massimo di 30 litri per ogni rifornimento destinato ai clienti privati. Per le persone giuridiche e i mezzi pesanti il limite sale invece a 200 litri.
Misure simili anche da parte di Shell, che ha stabilito un limite più alto, pari a 100 litri per i privati. Al momento, invece, il leader di mercato Petrol non ha introdotto restrizioni, mantenendo invariata la propria politica di vendita.
Boom della domanda e “turismo del pieno”
Alla base della decisione vi è un improvviso aumento dei consumi, legato sia agli acquisti in quantità elevate da parte dei residenti, sia all’arrivo di automobilisti stranieri attratti dai prezzi più bassi praticati in Slovenia rispetto ai Paesi confinanti.
Le stazioni di servizio situate nelle aree di confine sono state le più interessate dal fenomeno, con un afflusso crescente di veicoli provenienti dall’estero per fare rifornimento a costi più contenuti.
Secondo quanto comunicato da Mol Slovenia, il razionamento ha carattere temporaneo e punta a garantire un accesso equo al carburante per tutti i clienti, evitando il rischio di carenze localizzate nelle diverse aree del Paese.
