Freccia del Natisone, Nicolò Birello vince in solitaria la prima edizione

È Nicolò Birello, dello Swatt Club, il vincitore della prima edizione della Freccia del Natisone, disputata a San Giovanni al Natisone. Il corridore ha deciso la gara con un attacco sulle rampe dell’Abbazia di Rosazzo: staccati i compagni di fuga, ha raggiunto in solitaria il traguardo di via del Polisportivo. Alle sue spalle si sono classificati Andrea Donda e Giovanni Gazzola.

La nuova prova per amatori, organizzata dall’ASD Tutti in pista, ha richiamato un gruppo numeroso per un percorso ondulato, reso più impegnativo dal vento che ha soffiato per tutta la mattinata. La giornata, accompagnata da un sole tiepido, ha segnato il debutto della manifestazione sulle strade del territorio. Il resoconto della gara indica un tracciato di circa 80 chilometri; l’ordine d’arrivo riporta per il vincitore la distanza di 79,5 chilometri, coperti in un’ora e 48 minuti alla media di 44,167 chilometri orari.

La fuga e l’attacco decisivo verso Rosazzo

La corsa si è accesa già nelle prime battute, con diversi tentativi che hanno spezzato e ricomposto più volte il gruppo dei migliori. Nelle quattro tornate iniziali erano in palio anche i traguardi volanti, la cui classifica è stata vinta da Giovanni Gazzola del Velo Club 2 Torri. Per lui la maglia bianca realizzata da Volata.

Nel corso della gara si è poi formato un quintetto con Birello, Donda dell’Eppinger, Gazzola, Simone Quargnal del Team Isonzo e Luca Battello del Rainbow. I cinque hanno affrontato insieme il tratto conclusivo in linea, caratterizzato dalla salita dell’Abbazia di Rosazzo. È lì che Birello ha cambiato passo: l’allungo gli ha permesso di liberarsi degli avversari e di conquistare anche il Gran premio della montagna, con la maglia rosso-verde in palio. Da quel momento ha proseguito da solo fino all’arrivo.

La classifica finale ha premiato Donda al secondo posto e Gazzola al terzo. Quarto Quargnal, quinto Battello; a completare le prime dieci posizioni sono stati Matteo Figar, sesto, Giulio Serafin, settimo, Federico Costa, ottavo, Christian Brescacin, nono, e Mauro Pasqual, decimo. Birello ha vestito la maglia giallo-blu riservata al vincitore, oltre a quella rosso-verde della classifica Gpm.

Gli organizzatori guardano già alla stagione 2027

Per Francesco Seriani e Michele Franceschetto, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’ASD Tutti in pista, la Freccia ha chiuso la stagione organizzativa della società, già impegnata anche nel Giro del Friuli Master. Seriani ha ricordato il lavoro svolto nel 2026 e ha indicato tra gli appuntamenti dell’anno prossimo un intervento di sistemazione del velodromo di San Giovanni al Natisone. La società spera di poter riaprire l’impianto nella seconda parte del 2027.

“La Freccia del Natisone ha fatto calare il sipario sulla nostra stagione organizzativa”, ha detto Seriani, sottolineando che il velodromo è “fondamentale per la promozione del ciclismo tra i più giovani e per offrire nuove opportunità a questo territorio”.

Franceschetto ha spiegato che la prima edizione è stata voluta anche se collocata a fine stagione, per dare un segnale agli appassionati e al territorio. Ha ringraziato gli sponsor, l’Amministrazione comunale e i volontari che hanno collaborato all’organizzazione. Il vicepresidente ha già fissato l’appuntamento al 2027: “I riflettori torneranno ad accendersi sul Velodromo di San Giovanni con una ricca serie di eventi”.

Alla premiazione erano presenti il sindaco Carlo Pali, l’assessore allo Sport Enrico Grione e Desana Pizzamiglio, consigliere comunale con delega al velodromo. Pali ha confermato che i lavori di sistemazione dell’impianto sono programmati e che l’amministrazione conta di restituirlo al ciclismo e alla cittadinanza nella seconda parte del 2027. Ha inoltre ringraziato i volontari, il cui impegno ha accompagnato la giornata di gara.