L’ultimo saluto di Tarvisio, i funerali di Simone De Cillia

I funerali di Simone De Cillia.

Tarvisio ieri si è fermata. Si è stretta, in silenzio, attorno a un dolore che non chiede spiegazioni e non trova parole sufficienti. Mercoledì la montagna che Simone De Cillia amava e conosceva come pochi se l’è ripreso, lasciando dietro di sé una comunità ferita e una famiglia spezzata. Aveva 33 anni, uno sguardo sempre curioso dietro l’obiettivo della macchina fotografica e la tavola da snowboard come naturale prolungamento del corpo.

A Camporosso il saluto è stato corale. Troppo piccola la chiesa per contenere amici, conoscenti, colleghi, allievi. Così la bara bianca, candida come la neve che Simone cercava a ogni uscita, è rimasta all’esterno, sotto una pioggia leggera che sembrava condividere la commozione generale. Don Emanuele ha celebrato la funzione all’aperto, mentre i volti si alzavano e si abbassavano, tra ricordi sussurrati e lacrime trattenute.

Mamma Manuela, con un dolore composto e dignitoso, papà Gianni, presenza solida a cui aggrapparsi, e Alice, la compagna di una vita che stava per cambiare: in estate Simone sarebbe diventato padre. Un futuro immaginato e già amato, spezzato troppo presto. Tra le sue parole, un’ironia amara, l’unico modo possibile per resistere all’assenza.

Simone era tante cose insieme: fotografo sensibile, maestro di snowboard, sportivo instancabile. Cercava l’adrenalina, sì, ma anche l’armonia con l’ambiente. Dal volo libero all’arrampicata, viveva la montagna come spazio di libertà e di verità. Gli amici lo ricordano per quel modo tutto suo di esserci e poi sparire, capace di scappare da una festa senza salutare nessuno pur di non fermarsi a mille convenevoli. Così se n’è andato anche mercoledì, facendo ciò che amava di più.

Il momento più intenso arriva alla fine, quando il silenzio diventa assoluto. I maestri della scuola di snowboard formano uno straziante picchetto d’onore: tavole e sci sollevati, immobili, come a tracciare un corridoio invisibile. È l’ultimo fuoripista di Simone, accompagnato da chi condivideva la sua passione e il suo modo di stare al mondo.