Addio alla professoressa Laura Mariuzzi, lutto nell’Università di Udine

La professoressa Laura Mariuzzi ha dato un contributo fondamentale alla crescita dell’Anatomia patologica all’Università di Udine.

Profondo cordoglio dell’Università di Udine e del rettore Angelo Montanari per la prematura scomparsa della professoressa Laura Mariuzzi, docente di Anatomia patologica del Dipartimento di Medicina. 

Laureatasi brillantemente presso l’Università Politecnica delle Marche, era giunta a Udine nel 1991 come specializzanda in Anatomia patologica, a pochi anni dalla fondazione della Facoltà di Medicina. Ha contribuito sin dagli esordi allo sviluppo dell’anatomia patologica universitaria guidata dal professor Carlo Alberto Beltrami e accompagnandone in maniera determinante la crescita clinica, didattica e scientifica.

Tra ricerca, diagnostica e l’impegno nella formazione dei giovani medici

Anatomo‑patologa profondamente innamorata della proprio lavoro, aveva respirato questa passione in famiglia, seguendo le orme del padre, il professor Gian Mario Mariuzzi. In anni in cui ancora non si parlava di “medicina personalizzata”, aveva scelto di formarsi anche alla Freie Universität di Berlino.

Già più di trent’anni fa aveva introdotto le analisi di biologia molecolare accanto al microscopio tradizionale, per rendere le diagnosi più precise. È stata tra le prime a credere anche nella telepatologia, cioè nell’uso delle tecnologie digitali per leggere i vetrini e confrontarsi a distanza con altri specialisti, intuendone da subito il valore per i pazienti e per l’organizzazione del lavoro.

Considerava essenziale dedicarsi alla formazione delle nuove generazioni di medici e anatomopatologi. In aula e in reparto univa rigore e chiarezza, riuscendo a spiegare con semplicità anche gli aspetti più difficili della sua disciplina. Per molti studenti e specializzandi è stata una guida nei momenti delicati del percorso, lasciando un segno profondo in chi ha avuto il privilegio di incontrarla.

Accanto all’attività clinico‑diagnostica, ha coltivato con passione la ricerca, in particolare nell’ambito della patologia ginecologica, collaborando a numerosi studi clinici di rilievo nazionale. Ha partecipato attivamente a progetti di ricerca nazionali e internazionali a forte taglio traslazionale, dedicati allo sviluppo e allo studio di cellule staminali derivate dal paziente in patologie cardiache e in neoplasie ovariche e cerebrali.

Il ricordo dell’Università di Udine.

“Solare, determinata, entusiasta, sempre orientata alla collaborazione e al supporto alle attività di ricerca di tutti – ricorda il direttore del Dipartimento, Gianluca Tell – è stata capace di portare equilibrio e motivazione anche nei momenti più impegnativi, mettendosi al servizio del Dipartimento e dell’Ateneo. Alla famiglia e a tutti coloro che le sono stati vicini giunga l’abbraccio riconoscente di colleghi, studenti e amici, che nella memoria di Laura continueranno a trovare un esempio di grande umanità, misura e dignità”.

I colleghi spiegano che “Laura non solo possedeva una naturale capacità di tessere relazioni sincere – sottolineano in particolare Daniela Cesselli e Pier Camillo Parodi –, ma brillava per il suo essere una persona dinamica, dai molteplici interessi, profondamente legata alla famiglia e con una vita intensa e piena, sempre vissuta con entusiasmo e disponibilità verso gli altri. La malattia non ha scalfito la sua natura. Di tutto questo le saremo sempre profondamente grati”.