Il cordoglio dell’università di Udine per la scomparsa di Angelo Marzollo, pioniere dell’informatica all’Ateneo friulano.
Profondo cordoglio all’università di Udine, e del rettore Angelo Montanari, per la scomparsa di Angelo Marzollo, uno dei padri dell’informatica all’Ateneo friulano. Nel 1979 fu il primo direttore dell’Istituto di matematica, informatica e sistemistica, nato in concomitanza con il corso di laurea in Scienze dell’informazione, quinto corso di laurea di informatica in Italia. Nel 1980 vene eletto primo preside dell’appena attivata Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali.
In quegli anni pionieristici fu importante la sua azione per convogliare a all’Ateneo friulano docenti di elevata fama internazionale. Nel 1969, inoltre, collaborò alla fondazione del Centro internazionale di scienze meccaniche (Cism) di Udine e ricoprì la carica di vice segretario generale fino al 2013.
“Il contributo del professor Marzollo all’avvio delle scienze informatiche all’università di Udine è stato assolutamente fondamentale – sottolinea il rettore Angelo Montanari –. Scienziato di profonda e vasta cultura, di variegati interessi e dotato di una grande curiosità intellettuale, Angelo Marzollo è stato un maestro per molti suoi allievi poi diventati professori in Italia e all’estero. Marzollo è stato anche un uomo profondamente legato al Friuli dove volle ritornare a insegnare dopo il prestigioso impegno internazionale con l’Unesco per insediare scuole di matematica e informatica nei Paesi in via di sviluppo”.
Studiò filosofia a Oxford e si laureò in Fisica a Padova.
Nato nel 1937 a Venezia, Angelo Marzollo, discendente della borghesia intellettuale veneziana (il compositore Luigi Nono era suo cugino), studiò filosofia a Oxford per un anno e si laureò in Fisica all’università di Padova. Dopo la nomina ad assistente alla Facoltà di Ingegneria dell’università di Trieste, chiamato dal professor Antonio Lepschy, trascorse un anno all’università della California di Los Angeles. Nel 1976 all’Ateneo giuliano ottenne la cattedra di Controlli automatici dopo di che trascorse un anno all’università di Parigi VI.
Nel 1979 si trasferì all’università di Udine occupando la cattedra di Ricerca operativa e fu subito nominato direttore del nascente Istituto di matematica, informatica e sistemistica. L’anno seguente, quando fu istituita la Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali fu nominato preside. Nel 1982 entrò in congedo per diventare responsabile dei progetti di matematica per le nazioni in via di sviluppo dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura (Unesco) di Parigi. La sua attività portò alla creazione di scuole in informatica in molti Paesi, fra i quali, Cile, Cuba, Egitto, Giordania, Yemen, Nigeria, Perù Siria e Tunisia. Nella prima metà degli anni ’90 rientrò all’Università di Udine. Fino alla quiescenza nel 2010 si dedicò all’insegnamento di corsi sulla Comunicazione efficace, coinvolgendo molti professionisti del settore.
In ambito extra accademico si impegno molto per la salvaguardia di Venezia. Il suo amore per la città si concretizzarono anche con la raccolta e il restauro di una serie di imbarcazioni storiche e con pubblicazioni su Venezia e il suo ambito lagunare.
