Un arredo “tattico” e un questionario per la nuova piazza Garibaldi di Udine

Il progetto per la nuova Piazza Garibaldi di Udine.

Piazza Garibaldi è una piazza, e non un parcheggio. Il suo utilizzo come area di sosta ha finito per cancellare anno dopo anno quello che è davvero il suo ruolo in un contesto urbano: aggregazione, socialità e facilitatore di benessere. Ora è il momento di restituirglielo”. Con queste parole dell’Assessore alla Mobilità Ivano Marchiol si può riassumere l’obiettivo che l’Amministrazione comunale si è posta con la pedonalizzazione dell’area di piazza Garibaldi, un percorso partito alla fine della scorsa estate, che fin dall’inizio ha inteso coinvolgere attivamente le cittadine e i cittadini.

Mercoledì 27 marzo si è tenuto, presso l’aula magna della scuola Manzoni, il secondo incontro aperto ai cittadini volto a raccogliere le idee, le proposte e le eventuali criticità degli udinesi sul futuro di Piazza Garibaldi.  Un buon numero di cittadini ha riempito la sala dell’istituto, confermando il grande interesse sul tema dimostrato nel corso del primo incontro dello scorso settembre e dando vita a un dialogo che ha toccato il tema sotto diversi aspetti. È stato il secondo passo di un processo condiviso e partecipato con cui si intende progettare una nuova Piazza Garibaldi, costruita su misura per le cittadine e i cittadini, a partire dalle centinaia di studenti che ogni giorno popolano l’area.

I risultati del questionario aperto ai cittadini.

Nel corso dell’incontro sono stati illustrati ai cittadini i risultati del questionario che era stato reso disponibile a tutti fino alla fine di dicembre sul sito del Comune, e intendeva capire come la piazza potesse cambiare, con quali elementi urbanistici e ambientali e soprattutto a che finalità dovesse essere indirizzata in futuro per ottenere una adeguata valorizzazione.

Dai circa 650 riscontri raccolti dagli Uffici comunali sono emersi dati interessanti. In primo luogo, dal campione di votanti, rappresentativo di ogni fascia d’età della popolazione udinese, sono state raccolte molte informazioni riguardo la mobilità verso la piazza: è emerso infatti come il 79% degli utenti della piazza la raggiunga con mezzi sostenibili o con il trasporto pubblico, a fronte di un 21 per cento dei votanti che ha detto preferire l’automobile. Nello specifico, il 32,5% del campione usa la bicicletta, il 41% raggiunge la piazza a piedi, mentre il 5,5% la raggiunge per mezzo dell’autobus. Una netta preferenza dunque verso una mobilità green che viene riflessa anche nelle opinioni espresse in merito al futuro volto della piazza: oltre il 66% dei votanti ha infatti detto di desiderare una presenza maggiore di verde, il 39% di vederla come lo spazio ideale per eventi di vario genere e, su questa scia, il 56% di pensarla come uno spazio di aggregazione e di incontro.

Per rivoluzionare una piazza simbolo del centro storico come piazza Garibaldi, rispondendo al contempo a precise necessità e indicazioni emerse dal dialogo con i cittadini, sono necessari gli strumenti più adatti. Una sezione del questionario era dedicata proprio agli oggetti d’arredo urbano che i cittadini ritengono più adatti a questo scopo. Panchine (71%), alberi (53%) e grandi aiuole (50%), e stalli per le biciclette (52%) sono gli elementi che più di tutti hanno suscitato l’interesse delle udinesi e degli udinesi, con una buona percentuale di essi (il 40%) che ha affermato di immaginarsi, nel cuore della piazza, anche una zona con sedute per eventi o concerti pubblici.

“Analizzare le risposte da parte dei cittadini al questionario ci ha permesso non solo di raccogliere le loro idee e proposte sul futuro di piazza Garibaldi, ma, di fatto, ci ha consentito anche di capire quali sono le abitudini di chi vive quotidianamente la piazza, e capire le problematiche che vengono affrontate ogni giorno. Da queste risposte siamo partiti per ripensare la piazza come uno spazio più a misura di cittadino”, ha spiegato l’Assessore Marchiol.

L’arredo tattico.

A partire dalle opinioni emerse dal questionario il Comune di Udine ha provveduto all’acquisto dell’arredo tattico che sarà posizionato nell’area. Si tratta di rastrelliere e sostegni dove parcheggiare le biciclette, uno strumento espressamente richiesto dalla scuola Manzoni; panchine attrezzate con aiuole o alberi per aumentare il verde della piazza e garantire la disponibilità di aree di sosta protette anche nei mesi più caldi; sedie con tavolini dove sarà possibile leggere o studiare all’aperto; e infine un tavolo a scacchiera, che permetterà di divertirsi con giochi da tavolo.

“Si tratta di elementi di arredo urbano moderni, funzionali e colorati, presenti nelle aree pedonali delle principali città europee come Parigi, Amsterdam, Lisbona e Berlino”, ha chiarito Marchiol. “Ad oggi piazza Garibaldi non dispone di una singola panchina dove sedersi. Con questi arredi intendiamo rendere piazza Garibaldi un luogo di destinazione, in cui le persone possano sedersi, incontrarsi e vivere la piazza come luogo di comunità”. Questi elementi d’arredo saranno posizionati a partire da giugno, quando partirà anche il periodo di sperimentazione della piazza pedonale.

Un nuovo questionario rivolto ai genitori degli studenti

Nel corso della serata è stato presentato infine un nuovo questionario, che come il precedente mira a coinvolgere direttamente i cittadini nella progettazione della nuova Garibaldi. Questa volta i quesiti sono rivolti esclusivamente agli studenti e ai genitori degli studenti che frequentano la scuola secondaria Manzoni. Il focus del nuovo questionario è incentrato sugli spostamenti casa-scuola, in modo da pianificare nella maniera più efficace possibile l’arrivo e la partenza da scuola, in virtù della nuova regolamentazione del traffico del centro storico udinese e della futura pedonalizzazione della piazza.

Le domande indagano le abitudini dei ragazzi e dei genitori negli spostamenti all’inizio e alla fine della giornata scolastica. Vengono chiesti il tempo di percorrenza del tragitto casa-scuola dei ragazzi, la zona di residenza, e come i ragazzi raggiungono l’istituto: se accompagnati o in autonomia, ma anche con quale mezzo affrontano il percorso. Le ultime domande riguardano invece più nello specifico la futura funzione della piazza senza traffico automobilistico, in che modo cioè, e con quali strumenti, la piazza potrà rispondere al meglio alle esigenze dei ragazzi della Manzoni e di tutti i cittadini.

“Una piazza monumentale del centro storico udinese in cui ha sede una scuola deve essere una piazza a tutti gli effetti. Oggi non è così, ma con questo percorso che stiamo facendo assieme ai cittadini e all’istituto tornerà a essere un luogo accessibile, vivo e sicuro per tutti. L’intenzione – ha concluso infine Marchiol – è quella di inaugurarla con lo spettacolo di fine anno della Manzoni. A questo stiamo lavorando”.