Il Bando per il Rilancio Economico del Comune di Udine chiude la prima fase con 51 domande presentate da imprese del commercio e dell’artigianato cittadino, per un volume complessivo di investimenti di oltre 3 milioni e 100 mila euro, più del doppio rispetto alla dotazione iniziale. La spesa presentata equivale infatti al 224% del fondo disponibile, mentre il contributo richiesto – pari a oltre 1 milione e 500mila euro – raggiunge il 110% delle risorse stanziate.
Ora si apre la seconda fase, quella dell’istruttoria tecnica, che porterà alla definizione della graduatoria e all’assegnazione dei contributi a fondo perduto, per una misura che complessivamente vale 1.400.000 euro.
Il 78% delle cdomande dal centro storico.
Delle 51 domande presentate, 40 provengono dal centro storico (78%) e 11 dai quartieri (21%). Un dato che conferma il ruolo trainante dell’area centrale, ma che evidenzia anche una partecipazione attiva dei borghi cittadini.
Nel dettaglio, le nuove aperture sono 24 e rappresentano il 47% del totale delle richieste: 19 nel centro storico e 5 nei quartieri. Ancora più numerose le domande per innovazione e ammodernamento, che raggiungono quota 26 (51% del totale), di cui 20 nel centro e 6 nei quartieri. Più contenuto il dato relativo al passaggio generazionale, con una domanda, presentata nel centro storico.
Nel complesso, il bando ha intercettato soprattutto due esigenze prioritarie: l’avvio di nuove attività e il rafforzamento competitivo di quelle esistenti.
Investimenti. Oltre 3 milioni per il rilancio della città
Il centro storico concentra oltre 2 milioni e 450mila euro di investimenti, pari al 78% del totale, mentre nei quartieri si registrano oltre 690.000 euro, corrispondenti al 22%.
La voce più rilevante è quella delle nuove aperture, che attivano 1 milione e 900 mila euro di spesa, pari al 61% del totale. Di questi, quasi 1 milione e 600mila euro si concentrano nel centro storico e 335mila euro nei quartieri. L’innovazione e l’ammodernamento valgono complessivamente più di 1 milione e 100mila euro (37,7%), con una distribuzione più equilibrata: 830 mila euro nel centro e oltre 350 mila euro nei quartieri, dove questa misura rappresenta la quota prevalente degli investimenti locali.
La distribuzione dei contributi richiesti ricalca sostanzialmente quella degli investimenti: 1milione e 200mila euro arrivano dal centro storico (78,6%) e 330 mila euro dai quartieri (21,4%).
Confcommercio Udine: “Pronti a supportare le imprese nella fase operativa”.
Soddisfazione anche dal mandamento di Udine di Confcommercio. “Siamo contenti e soddisfatti per l’interesse che il bando ha saputo generare tra gli imprenditori del territorio – commenta il presidente del mandamento udinese di Confcommercio, Rodolfo Totolo –. Come associazione abbiamo contribuito in maniera fattiva al percorso che ha portato prima alla redazione e poi alla presentazione dello strumento”.
“Abbiamo lavorato in modo significativo per far conoscere il bando al maggior numero possibile di operatori economici, favorendo così una partecipazione ampia e qualificata”. L’associazione continuerà a essere protagonista anche nella fase successiva dell’iniziativa. “Siamo in prima linea nella gestione del bando – prosegue Totolo – e, oltre a seguire questo passaggio, ci mettiamo completamente a disposizione per la realizzazione concreta di tutte le domande presentate, mettendo a servizio degli imprenditori interessati tutta la nostra organizzazione e le nostre competenze“.
L’obiettivo condiviso è quello di trasformare le progettualità in interventi reali sul territorio: “Vogliamo lavorare insieme a tutti i portatori d’interesse affinché queste dichiarazioni d’intenti si traducano in risultati concreti e in attività operative capaci di arricchire l’offerta di beni e servizi a favore della comunità udinese”.




