Bivacchi, sporcizia e, nelle ore serali, anche segnalazioni di spaccio. È la situazione denunciata da alcuni residenti per il giardinetto pubblico tra via Piave e viale Ungheria, davanti ai Giardini Ricasoli di Udine. A raccogliere le segnalazioni è Ester Soramel, coordinatrice cittadina di Fratelli d’Italia a Udine, che interviene chiedendo maggiore attenzione e il rispetto delle norme comunali.
“Il Comune ha posizionato i nuovi cartelli nei giardini storici con i divieti di bivacco, fumo e pic-nic. Se al Ricasoli, quindi, non sarà più possibile schiacciare un pisolino, nessun limite invece nel giardinetto pubblico di fronte tra via Piave e viale Ungheria: le panchine sono diventati letti, il prato latrina e i muri condominiali vespasiani”, afferma Soramel.
Secondo quanto riferito alla coordinatrice cittadina di Fratelli d’Italia, il disagio sarebbe particolarmente evidente nelle ore serali, quando il giardinetto diventerebbe anche luogo di spaccio. Soramel si fa quindi portavoce delle preoccupazioni espresse dagli abitanti della zona e torna anche sul caso del Giardino del Torso.
Il richiamo al regolamento comunale
“Bivacchi, spinelli, sporcizia al Giardino del Torso? L’assessora Toffano in consiglio comunale ha dichiarato che ‘i controlli effettuati non hanno fatto emergere la presenza di sostanze stupefacenti, di sporcizia o danneggiamenti’. Evidentemente i residenti di via del Sale e gli utenti del Torso devono essere stati in preda alle allucinazioni quando hanno denunciato la presenza di spinelli, bottiglie, immondizia e bivacchi”, prosegue Soramel.
La coordinatrice cittadina richiama quindi il Regolamento di Polizia e Sicurezza Urbana, aggiornato nel 2024 dall’attuale amministrazione, chiedendo che le disposizioni previste vengano effettivamente applicate. “Si confida che il Regolamento di Polizia e Sicurezza Urbana, in particolare gli articoli 9, 10 e 12, aggiornato nel 2024 dall’attuale amministrazione, venga fatto rispettare, altrimenti rischia di restare carta straccia, tanto per restare in tema di degrado”, conclude Soramel.

