Trafugati e in vendita online: tesori sacri restituiti all’Arcidiocesi di Udine

I carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio restituiscono antichi beni ecclesiastici all’Arcidiocesi di Udine.

Libri, documenti di oltre un secolo e quadri antichi: tesori sacri trafugati e ritrovati in vendita online dai carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio di Udine che hanno restituito i beni ecclesiastici all’Arcidiocesi di Udine.

La cerimonia si è svolta ieri, 24 novembre, al Museo Diocesano e Gallerie del Tiepolo di Udine, dove l’Arma ha riconsegnato all’Arcivescovo Mons. Riccardo Lamba i beni culturali rintracciati sul web. Alla cerimonia hanno preso parte il Direttore del Museo e il responsabile dell’Ufficio Diocesano per i Beni Culturali Ecclesiastici. Tra gli oggetti recuperati figurano un libro del 1902, due dipinti antichi e numerosi documenti archivistici sottratti illecitamente alla proprietà ecclesiastica.

Indagini e monitoraggio web

Il recupero dei beni è stato possibile grazie a un costante monitoraggio dei canali di vendita online, condotto tra il 2024 e il 2025 dal Nucleo TPC di Udine, sotto il coordinamento delle Procure di Udine e Trieste.

In particolare, una epistola del 1842 destinata all’Ordinariato Vescovile di Udine è stata rintracciata dopo essere stata messa in vendita su Facebook da un collezionista triestino. La condivisione delle evidenze con la Procura e il successivo pronunciamento del Tribunale locale hanno permesso la restituzione del documento al suo archivio di origine.

Dipinti e testi storici recuperati

Due dipinti, un olio su tela raffigurante “Il matrimonio mistico di Santa Caterina” e un piccolo olio su tavoletta a tema mariano, erano in possesso di un cittadino di Pozzuolo del Friuli deceduto, che li aveva accumulati nel tempo in modo irregolare. E’ stato recuperato anche l’Enchiridion Parochorum del 1902, manoscritto contenente strumenti pastorali di Mons. Giovanni Maria Berengo.

Il tomo, che aveva vistosi timbri a umido (identici a quelli ancora in uso) e chiare note di possesso da parte della Curia Arcivescovile di Udine, era stato scovato dai Carabinieri TPC sull’e-commerce ove era stato pubblicizzato per la vendita, a un prezzo rilevante, da parte di un privato cittadino di Aquileia che, a sua volta, lo aveva rinvenuto nella nuova abitazione di residenza. Sebbene le responsabilità penali fossero decadute in considerazione della buona fede del soggetto, il tomo è tornato nella biblioteca alla quale appartiene e dalla quale era fuoriuscito con modalità ignote.

Documenti e beni archivistici

L’operazione ha consentito il recupero di oltre 530 documenti archivistici risalenti al XVIII-XX secolo, parte di una più ampia indagine che ha portato al sequestro di oltre 2.600 beni culturali, tra cui monete e anelli di epoca romana, tutti sottoposti a verifica e catalogazione in collaborazione con la Soprintendenza Archivistica di Trieste.

Valore storico e culturale

I beni recuperati rappresentano testimonianze storiche di grande importanza, che raccontano la vita dell’Arcidiocesi di Udine e il rapporto con la comunità locale. La loro tutela è garantita dalla normativa vigente (D.Lgs. 42/2004), che equipara i beni ecclesiastici a quelli statali o di interesse pubblico.

L’attività dei Carabinieri TPC dimostra che è possibile, anche a distanza di decenni, rintracciare e restituire beni storici, sensibilizzando la cittadinanza contro la vendita o l’acquisto improprio di materiali appartenenti a Enti religiosi. La restituzione favorisce la ricontestualizzazione dei beni e ne preserva il valore storico, devozionale e documentale per le future generazioni.