Udine e l’Europa sono più vicini, un gioco aiuta i bimbi a dialogare con altri popoli

Il progetto europeo tra Udine e la Slovenia dedicato ai bimbi.

Giocare per crescere assieme, per riappropriarsi degli spazi urbani, per intraprendere un percorso di inclusione, socialità e sostenibilità. É l’obiettivo del progetto europeo Playful Paradigm II, piano che nasce con l’intento di abbinare apprendimento, consapevolezza del proprio territorio e aspetto ludico, conferendo al gioco una dimensione di scoperta delle proprie radici, della propria identità e della propria storia. Ieri, 18 novembre, l’assessore comunale ai progetti europei Giulia Manzan ha incontrato una delegazione del Comune di Grosuplje in Slovenia per sviluppare nuovi modelli di gioco come modello di dialogo tra popoli e come occasione di confronto e reciproco arricchimento culturale.

“Udine è soggetto leader di un progetto che include 5 località – spiega Manzan – oltre alla nostra città, il Comune di Lousà in Portogallo, il Comune di Jelgava in Lettonia, il Comune di Igualada in Spagna e il Comune di Grosuplje che abbiamo incontrato stamattina. Tra i nostri territori ci sono affinità culturali e storiche che possono essere approfondite con attività espressamente dedicate ai bambini. Questo progetto ci consente di valorizzare strutture come la Ludoteca o l’archivio dei giochi italiano e metterli al centro di progetti di crescita per giochi che abbiano anche una funzione sociale per i bambini, che possono divertirsi e imparare allo stesso tempo”.

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