Tagli al Centro bambini del Gervasutta: “Molti costretti ad andare a pagamento”

La denuncia della consigliera Simona Liguori sul centro di Udine.

Sempre più genitori costretti a rivolgersi al privato a causa di “contrazioni dell’offerta di servizi” del Centro bambini dell’ospedale Gervasutta di Udine. La denuncia arriva dalla consigliera regionale dei Cittadini, Simona Liguori che chiede alla giunta Fedriga di potenziare il servizio di riabilitazione delle patologie ad esordio infantile del Gervasutta.

I bambini che dalla nascita si trovano ad avere seri problemi di salute – spiega Liguori – devono poter contare su un percorso di cura efficiente. Le criticità segnalate dai genitori in merito al Centro bimbi del Gervasutta di Udine vanno risolte al più presto”.

Punto di riferimento per tanti genitori e per i loro piccoli, presi in carico da equipe di fisiatri, fisioterapisti, logopedisti, terapisti occupazionali, “negli ultimi tempi, e non solo a causa del Covid-19 – commenta la consigliera – , le mamme e i papà dei bambini hanno evidenziato contrazioni dell’offerta di servizi. Alcuni sono stati costretti a rivolgersi al privato, con conseguente esborso economico”.

La consigliera civica ritiene dunque che la Regione debba agire per potenziare il servizio al fine di farsi carico in modo puntuale delle esigenze dei malati, “in modo da evitare l’emarginazione di persone che – conclude – senza volontà alcuna si trovano ad affrontare un percorso di vita che necessita dell’indispensabile supporto delle istituzioni“.

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