Furti nei negozi di Gorizia e Lignano, mandato di arresto europeo per un 47enne

Le indagini della polizia di Udine.

Nell’ambito dell’operazione “WANTED 3”, personale della polizia di Stato, con il coordinamento della locale Procura e della Direzione Centrale della polizia Criminale, Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, il 15 ottobre scorso ha tratto in arresto un 47 enne cittadino bosniaco, destinatario di un mandato di arresto europeo.

Il 15 ottobre scorso, la polizia tedesca ha dato esecuzione al mandato di arresto europeo, disposto a seguito dell’ordine di carcerazione emesso in data 23 giugno 2017 dalla locale Procura della Repubblica, nei confronti del 47enne E. B. Il cittadino bosniaco deve scontare una pena di tre anni, mesi 7 e 28 giorni di reclusione, emessa a seguito delle condanne del Tribunale di Como, Gorizia e Udine, per fatti occorsi nelle province citate, fra il 2006 ed il 2012.

Il soggetto in parola registra diverse condanne in Italia, che vanno dal possesso ed utilizzo di documenti falsi, al furto di beni di lusso presso esercizi commerciali. Il primo evento registrato è del 2006, quando veniva tratto in arresto presso il valico confinario di Chiasso, a Como. Nella circostanza, all’atto del controllo veniva trovato in possesso di un passaporto sloveno falso. Gli accertamenti deputati alle Autorità di quella nazione, davano modo di appurare che questi aveva usurpato l’identità di un cittadino di quella nazione, per almeno tre anni, quando veniva denunciato per furto e controllato in diverse occasioni in Italia, declinando proprio quelle generalità.

Nel 2009 veniva tratto in arresto unitamente ad un connazionale a Gorizia per furto di abbigliamento in un negozio del centro. Inoltre è riconosciuto colpevole di una serie di furti, della stessa tipologia di merce, avvenuti in più occasioni a Lignano Sabbiadoro, fra il 2011 ed il 2012. Negli eventi predatori appena narrati, l’uomo si accompagnava a due complici, uno dei quali in sedia a rotelle, che aveva il compito di occultare il materiale oggetto di furto e farlo fuoriuscire dalla struttura commerciale senza essere controllato.

A seguito del provvedimento di condanna, le articolate indagini permettevano di accertare che il predetto gravitasse in diverse nazioni dell’Europa centrale, verosimilmente sempre dedito alle medesime attività delittuose. Successivamente, l’attività investigativa permetteva di accertare che il soggetto si trovava in Germania, dove non era censito quale residente. Quando la Procura di Udine ha predisposto il Mandato di Arresto Europeo, si dava seguito alle dinamiche finalizzate la rintraccio ed arresto all’estero del latitante, avvenuto nella città di Hunderdorf il 15 ottobre scorso. Sono in corso le procedure estradizionali.

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