Nasce DesTEENazione, ecco com’è il nuovo centro per i giovani di Udine

All’ex caserma Osoppo inaugurato lo spazio multifunzionale DesTEENazione.

Si è tenuta oggi, giovedì 26 marzo, presso l’ex caserma Osoppo di Udine, l’inaugurazione dello spazio multifunzionale “DesTEENazione – Desideri in Azione”, nuovo punto di riferimento per gli adolescenti del territorio dell’Ambito Territoriale “Friuli Centrale”.

La mattinata si è aperta con i saluti istituzionali e la lettura del messaggio inviato dal Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maria Teresa Bellucci. Sono intervenuti l’Assessore regionale alla salute, politiche sociali e disabilità Riccardo Riccardi, il Sindaco di Udine Alberto Felice De Toni e la Presidente dell’Assemblea dei Sindaci del Servizio Sociale dei Comuni dell’Ambito “Friuli Centrale” Giulia Del Fabbro.

Il sindaco di Udine Alberto Felice De Toni sottolinea come l’apertura di DesTEENazione rappresenti una risposta concreta a un tema oggi al centro del dibattito pubblico: “Tutti parlano della crisi degli adolescenti e delle tante difficoltà che incontrano, ma troppo spesso alle analisi non seguono azioni vere. Con DesTEENazione Udine sceglie di fare la propria parte, investendo in uno spazio positivo, libero e accogliente, in cui i ragazzi possano crescere, esprimersi e realizzarsi accompagnati da adulti competenti e non giudicanti. La prevenzione del disagio giovanile passa anche da qui: dalla capacità delle istituzioni di costruire luoghi sani di relazione, ascolto e protagonismo. Siamo orgogliosi di essere il primo e al momento unico centro di questo tipo in Friuli Venezia Giulia. Questo nuovo spazio si affianca a un impegno che il Comune porta avanti da tempo a favore dei giovani, anche attraverso i tre centri di aggregazione giovanile già presenti sul territorio comunale“.  

A seguire è stato presentato il progetto “DesTEENazione – Desideri in Azione” con i contributi della tutor dell’Istituto degli Innocenti Monica Ruffato, della dirigente del Servizio Sociale dei Comuni Nicoletta Stradi, del Direttore generale dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale Denis Caporale, del Direttore dei Servizi Socio-sanitari Massimo Di Giusto, della referente dell’Ufficio di direzione Valentina Dotto e della coordinatrice strategico-programmatica del progetto Federica Massari. A moderare il tutto la referente del progetto per l’Ambito Barbara Montagnese.

Alle ore 12 si è svolto il taglio del nastro, seguito dalla visita dello spazio e da un momento conviviale curato dagli studenti dell’ISIS B. Stringher di Udine. Nel pomeriggio, lo spazio ha aperto ufficialmente le sue porte ai ragazzi con l’avvio delle prime attività.

Un laboratorio di possibilità per i giovani

“DesTEENazione” nasce come risposta concreta ai bisogni espressi direttamente dagli adolescenti del territorio. Non si tratta di un semplice servizio, ma di un progetto innovativo che mette i giovani al centro, riconoscendoli come cittadini attivi e protagonisti delle proprie scelte.

Inserito nel contesto dell’ex caserma Osoppo, la casa – che era la residenza del comandante della caserma – è stato completamente riqualificato e si configura come un hub aperto e flessibile, destinato ad accogliere gratuitamente gli adolescenti ogni pomeriggio e a servire l’intero territorio dell’Ambito “Friuli Centrale”, comprendente Udine e i comuni contermini.

Il progetto, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con oltre 3,3 milioni di euro, è l’unico in Friuli Venezia Giulia tra quelli selezionati a livello nazionale e si sviluppa su un arco triennale. Alla base vi è un cambio di paradigma: i ragazzi tra gli 11 e i 21 anni non sono più destinatari passivi di interventi, ma soggetti attivi coinvolti nell’ideazione, progettazione e gestione delle attività. Questo protagonismo si traduce nella creazione di uno spazio multifunzionale di esperienza, nei progetti “GET UP”, nell’educativa di strada e in un sistema integrato di supporto educativo, psicologico e formativo. 26 gli operatori che saranno coinvolti nelle attività di accompagnamento socio educativo.

Uno spazio aperto, dinamico e costruito con i ragazzi

All’interno di “DesTEENazione” i giovani potranno trovare un ambiente accogliente e stimolante, pensato per favorire socialità, crescita e sperimentazione. Lo spazio offrirà laboratori artistici, musicali, sportivi e multimediali, attività di studio e accompagnamento scolastico, percorsi di orientamento e formazione ai mestieri, oltre a tirocini formativi e opportunità di autonomia per i più grandi.

Saranno inoltre garantiti servizi di supporto psicologico e percorsi di crescita personale, mentre gli educatori opereranno anche nei luoghi informali di ritrovo attraverso attività di educativa di strada. Le attività saranno continuamente rimodulate in base ai bisogni e alle proposte dei ragazzi stessi, che saranno coinvolti attivamente nella progettazione.

Accanto ai giovani, il progetto prevede anche azioni di sostegno alle famiglie, con percorsi di confronto e accompagnamento educativo. Le attività si svolgeranno non solo nella sede di via Brigata Re, ma in maniera diffusa su tutto il territorio dei nove Comuni dell’Ambito, in collaborazione con scuole, istituzioni e oltre 30 enti del Terzo Settore coinvolti.

Udine hub degli adolescenti: i numeri e le sfide

L’apertura di “DesTEENazione” si inserisce in un contesto territoriale caratterizzato da una forte presenza giovanile. Udine rappresenta infatti un vero e proprio hub scolastico regionale, capace di attrarre ogni giorno migliaia di studenti provenienti dall’intero territorio.

Sono tra i 18.000 e i 20.000 gli adolescenti che frequentano le scuole medie e superiori in città, numero che cresce ulteriormente considerando l’intero Ambito “Friuli Centrale”. A livello provinciale si contano circa 30.000–33.000 studenti, mentre su scala regionale gli adolescenti inseriti nel sistema scolastico sono circa 77.000: il bacino udinese ne rappresenta quasi il 40%.

Si tratta di una popolazione ampia e dinamica, composta in gran parte da pendolari che vivono quotidianamente la città. Proprio da loro, attraverso indagini e percorsi partecipativi, è emersa con forza la richiesta di spazi di aggregazione, ascolto e protagonismo.

In un contesto segnato da crescenti fragilità, tra cui difficoltà relazionali, dispersione scolastica e disagio psicologico, “DesTEENazione” si propone come una risposta strutturata e innovativa, capace di offrire opportunità concrete e di costruire una comunità educante attorno ai giovani.