Il progetto del nuovo parcheggio interrato da 343 posti e della futura piazza tra viale Leopardi e via Roma accende il confronto politico a Udine. Dopo l’approvazione da parte della Giunta del DOCFAP, il primo documento di fattibilità dell’intervento, arrivano le critiche della Lega e di Identità Civica, che chiedono chiarezza soprattutto sui tempi, sui costi e sulla copertura finanziaria dell’opera.
Il progetto prevede tre livelli completamente interrati destinati alla sosta e, in superficie, la realizzazione di una nuova piazza urbana. Ma è proprio sulla possibilità di trasformare il progetto in un vero cantiere che si concentrano ora i dubbi delle opposizioni.
Laudicina: “Il problema è capire quando e se diventerà un cantiere”
A intervenire è Francesca Laudicina, capogruppo della Lega in Consiglio comunale, che parte dalla scelta compiuta dalla Giunta per l’area delle Magnolie. “Finalmente la Giunta ha scelto come immagina la riqualificazione dell’area delle Magnolie: 343 posti auto interrati e una nuova piazza, per un intervento che supera i 26 milioni di euro. Bene. Il problema è capire quando e soprattutto se questo progetto riuscirà davvero a trasformarsi in un cantiere”.
Secondo Laudicina, infatti, il percorso che separa l’approvazione del DOCFAP dall’apertura dei lavori resta ancora particolarmente articolato. “La strada appare ancora lunga, più di 5 anni: ci sono gli espropri, le demolizioni, un’operazione di partenariato pubblico-privato ancora tutta da costruire e un partner da individuare, forse SSM”.
La capogruppo leghista concentra quindi l’attenzione proprio sul PPP, ricordando come in passato il sindaco Alberto Felice De Toni avesse manifestato perplessità sulla formula. “E proprio al partenariato pubblico-privato è legato il finanziamento regionale, una formula sulla quale, almeno in passato, lo stesso sindaco De Toni non sembrava nutrire grandi certezze. Insomma, un’idea di progetto ora c’è, ma le incognite sono ancora parecchie”.
“Nessuna certezza su quando partiranno i lavori”
Laudicina critica anche il livello di definizione raggiunto per gli spazi in superficie, mentre restano ancora aperti, a suo giudizio, interrogativi molto più rilevanti sulla concreta realizzazione dell’opera. “Pur non sapendo quando partiranno i lavori, sappiamo già nei minimi dettagli che nella futura piazza ci saranno certamente playground, palestra all’aperto, panchine, piccoli arbusti e perfino tavoli da ping pong“.
La consigliera usa quindi toni ironici per mettere in discussione alcune delle scelte ipotizzate per la futura piazza, che sorgerebbe in un’area circondata dagli edifici del quartiere. “Presidi sociali fondamentali per questa Giunta, racchiusi tra palazzi alti decine di piani, dove non arriverà nemmeno l’aria e, d’inverno, neppure il sole. Non vorrei che, ancora una volta, a Udine fosse più semplice progettare i tavoli da ping pong che aprire i cantieri”. Laudicina precisa comunque di non voler bocciare a priori l’intervento, ma di chiedere all’amministrazione risposte sulla sua effettiva realizzabilità.
“Borgo Stazione ha bisogno di una riqualificazione vera e le promesse elettorali di questa Amministrazione, per ora, sono rimaste sulla carta. Non mi interessa quindi bocciare un progetto prima ancora che parta: mi interessa capire se l’Amministrazione abbia davvero le risorse, la capacità e i tempi per trasformarlo in realtà. E, prima ancora, se il sindaco De Toni ci creda davvero”.
Michelini: “Prima vogliamo vedere delibera e progetto”
Più attendista, almeno in questa fase, la posizione di Loris Michelini, capogruppo di Identità Civica, che ha chiesto di poter esaminare la documentazione approvata dalla Giunta prima di formulare una valutazione complessiva. “Identità Civica è sempre stata concreta. Proprio oggi abbiamo chiesto copia della delibera e del progetto, si tratta di un DOCFAP, e solo allora esprimeremo un parere“.
Michelini sottolinea però fin da subito alcuni aspetti che, a suo giudizio, meritano un approfondimento. “Oggi constatiamo che si tratta dell’ennesimo progetto commissionato esternamente, pagato e annunciato sulle vie Roma e Leopardi, un progetto da 27-30 milioni di euro di lavori che esclude quelli precedenti, a parte i tavoli da ping pong e i campetti in erba proposti in precedenza”.
Anche Identità Civica non contesta in linea di principio l’aumento dell’offerta di parcheggi nella zona della stazione, ma pone una serie di interrogativi sulle altre ipotesi finora circolate e sulla sostenibilità economica dell’operazione. “Se si tratta di parcheggi in più, bene, ma ci chiediamo se il park dell’ex Caserma dei Vigili del Fuoco sia stato quindi accantonato”.
Michelini torna infine sul nodo della copertura finanziaria e sulla posizione del sindaco rispetto alla modalità indicata dalla Regione. “Cosa pensa il sindaco in merito alla copertura finanziaria, visto che poco tempo fa non approvava la tipologia data dalla Regione, per oltre 20 milioni? Ha cambiato idea?“.

