Dopo le polemiche sullo stadio Friuli, l’Udinese è pronta a traslocare a Pasian di Prato: come potrebbe essere la nuova cittadella dello sport

L’Udinese pronta a traslocare a Pasian di Prato.

L’Udinese fa sul serio. Dopo il recente “mal di pancia” della società friulana per i rilievi dell’Anac, inerenti la procedura di cessione del diritto di superficie, della durata di novantanove anni, dello stadio Friuli dal Comune di Udine al club, quest’ultimo sarebbe pronto a fare le valigie e a trasferirsi a Pasian di Prato.

Niente “Dacia Arena”, lo stadio si deve chiamare “Friuli”: lo dice l’Anac.

Qui, negli spazi che ora ospitano la locale squadra di rugby e gli altri sodalizi, potrebbe sorgere una cittadella dello sport. La conferma arriva dal sindaco di Pasian di Prato, Andrea Pozzo, che questa mattina ha incontrato il direttore amministrativo dell’Udinese, Alberto Rigotto. “Ci è stata chiesta la disponibilità al progetto e noi l’abbiamo data – ammette il primo cittadino -. Per il comune sarebbe una grande occasione, la cittadella sarebbe un fiore all’occhiello per lo sport e tutte le attività correlate”. La proprietà rimarrebbe al club, ma delle strutture potrebbero beneficiare anche le varie realtà sportive pasianesi, con una valenza sovracomunale. “All’interno del nucleo – prosegue Pozzo – troverebbero spazio anche l’attività istituzionale dell’Udinese, la sua academy, la scuola calcio”. Sempre più società si stanno orientando verso lo stadio di proprietà: Juventus e Sassuolo sono due esempi, i bianconeri friulani strizzano l’occhio a questo modello e sono pronti a sposarlo.

Un progetto già accennato 8 anni fa.

I contatti fra Udinese e Pasian di Prato, del resto, non sono nuovi. Le due parti si erano già incontrate nel 2013, poi il club aveva preferito ristrutturare lo stadio Friuli, costruito nel 1976 e poi ribattezzato “Dacia Arena”. Ora, visti i fatti recenti, la trattativa potrebbe accelerare: “Ho visto il direttore Rigotto molto determinato – osserva il sindaco – e fa piacere essere scelti per un progetto così ambizioso. Il Comune, da parte sua, offre piena disponibilità, siamo pronti a rimboccarci le maniche e a lavorare. Se, poi, la società deciderà invece di rimanere a Udine, non ci saranno problemi da parte nostra”.

Spazi raddoppiati.

In caso di fumata bianca, l’obiettivo è rendere operativa la cittadella entro un anno. “Noi siamo disponibili a raddoppiare gli attuali spazi di via Selvis e a far nascere la struttura, che potrebbe diventare un modello nazionale”, conclude Pozzo. A Pasian di Prato, del resto, è già stata ospitata per le partite di campionato l’Udinese Primavera. Entro breve potrebbe toccare anche ai “grandi”.

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