Francesca De Piccoli vince il premio di laurea in memoria di don Pierluigi Di Piazza.
Francesca De Piccoli, di Chions, laureata magistrale con il 110 e lode in “Cittadinanza, istituzioni e politiche europee” all’Università di Udine, ha vinto il premio di laurea in memoria di don Pierluigi Di Piazza. Il riconoscimento le è stato conferito per la sua tesi intitolata: “Il nuovo patto europeo sulla migrazione e l’asilo e il decreto Cutro: contenuti e ricadute pratiche delle politiche migratorie restrittive dell’Unione europea e dell’Italia”, relatrice Elisabetta Bergamini. Il corso in “Cittadinanza, istituzioni e politiche europee” afferisce al Dipartimento di Scienze giuridiche “Livio Paladin”. Il premio, alla seconda edizione e del valore di 2000 euro, è stato istituito dal fratello Vito e dalla famiglia di don Pierluigi, assieme all’Università di Udine.
Quest’anno, che ha visto ben 65 tesi di laurea candidate, sono state riconosciute anche due menzioni speciali. Sono state assegnate ai lavori classificati al secondo e terzo posto anche per la loro coerenza con i temi che hanno caratterizzato l’impegno e la visione di don Pierluigi.
Le altre due menzioni.
Una menzione è stata conferita a Greta Della Mora, di Martignacco, laureata in Economia aziendale con la tesi: “Discriminazione di genere e gender pay gap: analisi di una disparità sistemica”, relatrice Marina Brollo. L’altra a Eleonora Rocco, di Udine, che ha conseguito la laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza discutendo la tesi “Minori e disabilità tra discriminazioni e tutele”, relatrice Valeria Filì, correlatrice Raffaella Pasquili. I dipartimenti di afferenza dei due corsi sono rispettivamente Scienze economiche e statistiche e Scienze giuridiche per Giurisprudenza.
La cerimonia di premiazione.
Alla cerimonia hanno partecipato, fra gli altri: il rettore Angelo Montanari e Vito Di Piazza, Cristiana Compagno, Marina Brollo e Francesca Visintin, componenti la commissione giudicatrice. Erano presenti, fra gli altri, anche l’ex rettore Roberto Pinton, che ha dato vita al premio tre anni fa e che ha portato un saluto, l’assessore alla cultura del Comune di Udine, Federico Pirone, e le relatrici delle tesi Elisabetta Bergamini, Valeria Filì e Raffaella Pasquili.
“Questo meritorio premio, del quale ringraziamo la famiglia Di Piazza – ha sottolineato il rettore Angelo Montanari –, è un esempio tangibile di come si può continuare a far vivere e trasmettere, soprattutto nei giovani, i valori che don Pierluigi Di Piazza non solo predicava, ma metteva in pratica ogni giorno. L’anelito alla fratellanza, la propensione positiva e propositiva verso il prossimo senza alcune distinzione e preclusione, il diritto all’istruzione, l’indomito impegno alla solidarietà e alla pace, la lotta alle ingiustizie sociali sono solo alcuni dei valori che don Pierluigi Di Piazza ha contribuito a diffondere dal Friuli in tutto il mondo. L’Università di Udine, dopo avergli conferito la laurea honoris causa per il suo essere a tutti gli effetti un “imprenditore di solidarietà” e avergli intitolato un’aula della Biblioteca scientifica, ha anche attivato una delega, quella “all’educazione alla pace e alla nonviolenza”, che avrebbe sicuramente apprezzato” ha concluso il rettore.
“Mio fratello Pierluigi – ha detto Vito Di Piazza – ha sempre creduto nelle potenzialità dei giovani, trasmettendo loro grande fiducia nei tanti incontri avuti nelle scuole, all’Università di Udine e in altri contesti. Ha elaborato assieme a loro progetti su legalità, pace, accoglienza, solidarietà, giustizia. Li ha sempre incoraggiati ad impegnarsi per contribuire a creare un mondo più giusto e umano. Io e la mia famiglia abbiamo pensato, in collaborazione con l’Ateneo di Udine, di istituire per tutti questi motivi un premio di laurea annuale e continuativo nel tempo per studenti meritevoli che nelle loro tesi sviluppino gli ampi temi per cui si è sempre tanto impegnato. Sono e siamo convinti, che questo abbia un significato pregnante per ricordarlo e attingere ancora tanto dal suo patrimonio culturale e spirituale, che è ben presente anche nei molti libri che ha scritto e nei libri postumi che ho già pubblicato e continuerò a farlo. In questo secondo premio di laurea sono state presentate ben 65 tesi, un numero veramente significativo e qualificante. La vincitrice del premio dottoressa Francesca De Piccoli ha elaborato una tesi che in sintesi tratta l’accoglienza ai migranti, un tema per cui mio fratello si è continuamente impegnato, anche con la realizzazione del Centro Balducci di accoglienza e promozione culturale. E ha scritto un libro: “Non girarti dall’altra parte, le sfide dell’accoglienza”. Una tesi che esprime profondamente il pensiero e le concrete realizzazioni di Pierluigi. Anche le due tesi che hanno ricevuto le Menzioni Speciali trattano temi molto cari a mio fratello: la tesi della dottoressa Greta Della Mora in sintesi parla della discriminazione di genere, con un’analisi su una disparità sistemica che si spera vada riducendosi in tempi non eccessivamente lunghi; la tesi della dottoressa Eleonora Rocco sviluppa il tema dei minori e disabilità tra discriminazioni e tutele, su cui Pierluigi si è sempre impegnato, accogliendo anche dei minori con disabilità in un appartamento del Centro Balducci situato proprio vicino a dove lui abitava. Scelte significative che, peraltro, come Lui sempre sosteneva, devono essere precedute da una dimensione interiore e spirituale profonde per poter esprimere attenzione, premura, cura, appunto, nella concreta prossimità”.
Don Pierluigi e l’Università di Udine
Al fondatore del Centro di accoglienza “Ernesto Balducci” di Zugliano, l’Ateneo vent’anni fa ha conferito la laurea honoris causa in Scienze economiche per il suo essere “imprenditore di solidarietà”. Nel 2024 gli ha intitolato l’aula studio della Biblioteca scientifica. Il premio è stato istituito dal fratello Vito e dalla famiglia di don Pierluigi, assieme all’Università di Udine.
Il premio
Il concorso è rivolto a chi ha conseguito una laurea triennale, magistrale o magistrale a ciclo unico all’Ateneo friulano, discutendo una tesi su alcuni dei temi più cari al sacerdote di Tualis: il rispetto della legalità, l’inclusione sociale, le politiche di accoglienza dei migranti, la parità di genere, la valorizzazione delle diversità, le sperequazioni economiche e sociali nei diversi Paesi del mondo, la pace e le non ragioni delle guerre. (sg)




