Scuole chiuse per il referendum, a Udine laboratori e attività per i bambini

Il Comune di Udine sperimenta per la prima volta un servizio educativo straordinario dedicato a bambini e famiglie in occasione della sospensione delle lezioni dovuta alle consultazioni referendarie. L’iniziativa è in programma lunedì 23 marzo, giornata in cui molte scuole cittadine resteranno chiuse perché utilizzate come seggi elettorali.

Per quella mattinata l’amministrazione comunale ha organizzato un programma di laboratori e attività educative e culturali in diverse sedi museali e cittadine, con l’obiettivo di offrire un’alternativa formativa ai bambini tra i 6 e i 10 anni e di supportare le famiglie durante la chiusura delle scuole.

Attività nei musei, in ludoteca e in biblioteca

Il programma coinvolgerà alcune delle principali strutture culturali della città. Al Museo Etnografico del Friuli è prevista un’apertura straordinaria dedicata a laboratori gratuiti ispirati agli Sbilf, creature della tradizione popolare friulana legate ai boschi e alla natura. Le attività saranno su iscrizione e senza accompagnamento di adulti.

La Ludoteca di Udine aprirà eccezionalmente dalle 9 alle 12.30, consentendo l’accesso agli spazi in un giorno solitamente di chiusura. L’ingresso sarà libero, con accompagnamento degli adulti, fino al raggiungimento della capienza massima.

Alla Biblioteca civica “Vincenzo Joppi” – Sezione Ragazzi sono previsti due laboratori su iscrizione con accompagnamento: alle 9.30 “Ikebana”, dedicato all’arte giapponese della composizione floreale, e alle 11 “Spuntino di storie”, con letture animate curate dai volontari della biblioteca.

Anche il Museo Friulano di Storia Naturale proporrà due attività per i bambini dai 6 ai 10 anni: “Blu Natura”, laboratorio sulla biodiversità con una tecnica fotografica per catturare l’impronta degli oggetti naturali (9-11), e “Dalla vacca al formaggio”, percorso educativo sull’allevamento e sull’alimentazione degli animali e sul loro impatto sulla qualità dei prodotti (11.30-13). Entrambi i laboratori saranno su iscrizione con accompagnamento.

Coinvolti circa 200 bambini.

L’iniziativa coinvolgerà circa 200 minori e comporterà per il Comune un impegno economico di circa 5 mila euro, comprensivi dei costi organizzativi e della presenza degli addetti alla gestione delle emergenze.

La sospensione delle lezioni del 23 marzo interesserà numerosi istituti cittadini. Tra le scuole coinvolte figurano le primarie Friz, Negri, Zardini, Alighieri, Divisione Julia, De Amicis, Fruch, Girardini, Carducci, Mazzini, Nievo, IV Novembre, D’Orlandi, Boschetti Alberti, Pellico, San Domenico, Zorutti e Pascoli, oltre alle secondarie di primo grado Manzoni, Fermi, Marconi, Tiepolo e Valussi.

Martedì 24 marzo in base alle decisioni dei dirigenti

Diversa la situazione per martedì 24 marzo: il Comune non ha previsto un servizio educativo analogo e l’eventuale ripresa delle lezioni dipenderà dall’organizzazione dei singoli istituti. L’amministrazione ha comunque dato disponibilità a programmare il disallestimento dei seggi nel pomeriggio del 23 marzo, per favorire, dove possibile, la riapertura delle scuole già il giorno successivo.

Un test per sostenere le famiglie.

“Questa iniziativa rappresenta un test per trovare delle alternative valide da proporre alle famiglie in occasione delle chiusure per le elezioni. È un segnale di attenzione alle esigenze educative dei bambini. Il progetto dimostra quanto valide siano le risorse che la città di Udine può attivare, così come quanto siano strategici e preziosi i servizi culturali ed educativi dell’amministrazione comunale, come la Ludoteca, la Biblioteca e i Musei, che durante tutto l’anno organizzano laboratori, incontri e percorsi di crescita e apprendimento per bambine e bambini. Udine lavora per essere una città amica dei bambini”.

“Garantire il diritto allo studio e la continuità del percorso educativo è una priorità – aggiunge l’Assessora con delega all’Anagrafe e alle Pari Opportunità, Arianna Facchini –. Sappiamo, inoltre, che la chiusura delle scuole crea disagi alle famiglie; per questo ci siamo resi disponibili a un’organizzazione che, dal punto di vista logistico, permetta la minore interruzione possibile delle attività scolastiche”.