Va in pronto soccorso, ma è straniero e gli bloccano le cure: il caso a Udine

La vicenda di un anziano albanese a Udine.

Va in pronto soccorso per alcuni problemi a un piede, ma gli chiedono di regolarizzare la sua posizione all’ufficio immigrazione prima del ricovero. Protagonista della vicenda è un 80enne albanese, giunto a Udine a trovare i due nipoti.

I ragazzi si trovano in Italia da quasi 20 anni, con regolare permesso di lavoro. Il nonno, che soffre di piede diabetico, una volta arrivato a Udine ha un malore e viene portato in pronto soccorso. “Lamentava forti dolori e una condizione di salute delicata – ricostruisce Simone Tutino, rappresentante dell’omonimo studio di consulenti di Udine che segue la vicenda per conto dei due giovani -. I nipoti hanno riferito che al pronto soccorso avrebbero detto loro che tutte le cure sono a pagamento e che la situazione prevedeva un ricovero, che però non poteva essere effettuato se non fosse stata prima regolarizzata la posizione con l’Ufficio Immigrazione. Il nesso tra le due cose non si comprende”.

Lo Studio Tutino ha immediatamente notiziato dei fatti l’Alto Commissario per i diritti Umani, la Questura di Udine, l’Ambasciata Albanese in Italia la Direzione Ospedaliera, il Distretto ed altri uffici chiedendo urgentemente le cure previste dal caso, considerati i gravi dolori, l’impossibilità a deambulare ed anche l’impossibilità di alzarsi per andare al bagno.

Vicenda tristissima.

Si lancia quindi un appello: l’Ospedale proceda con il ricovero e le cure, hanno parlato addirittura di intervento chirurgico,inoltre chiunque potesse aiutare il nonno albanese (Associazioni o medici in pensione) con delle cure, medicazioni o altro è pregato di contattare il nr. 345/3197354. Grazie.

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