L’ambasciatore del Messico in visita alla casa di Tina Modotti a Udine.
Un legame che attraversa l’oceano e si stringe nel cuore del Friuli: è il legame nel nome di Tina Modotti, la fotografa rivoluzionaria che è tornata a essere il baricentro di un incontro internazionale d’eccezione.
Nel pomeriggio di ieri, il sindaco Alberto Felice De Toni e l’amministrazione comunale hanno ricevuto a Palazzo D’Aronco l’Ambasciatore del Messico in Italia, Genaro Lozano, per siglare un patto culturale: un impegno congiunto per celebrare, nel 2026, i 130 anni dalla nascita di una donna che ha saputo trasformare l’arte in impegno civile.
All’incontro hanno partecipato l’assessore alla Cultura Federico Pirone, il consigliere delegato Alessandro Colautti, il presidente di Ente Friuli nel Mondo Franco Iacop e il console onorario Graziano Bertoli.
Al centro del colloquio, il rafforzamento dei rapporti tra il Messico e Udine, già testimoniato dal fatto che l’unico Istituto Culturale messicano in Italia con un’intitolazione ufficiale sia dedicato proprio alla Modotti. In occasione del 130° anniversario della nascita di Modotti, le istituzioni daranno vita a una serie di iniziative culturali condivise per valorizzare l’opera e l’impegno civile dell’artista.
La visione dell’amministrazione comunale
Il sindaco Alberto Felice De Toni ha rimarcato la rilevanza politica dell’operazione sottolineando come l’incontro con l’Ambasciatore Lozano sia un passaggio fondamentale per consolidare le relazioni tra Udine, il Friuli e il Messico. Secondo il primo cittadino, Tina Modotti rappresenta un ponte straordinario tra le comunità, una figura internazionale che funge ancora da esempio nelle lotte civili attuali.
“Come città che le ha dato i natali, intendiamo assumere fino in fondo la responsabilità di promuoverne la memoria con iniziative culturali che realizzeremo in collaborazione con le istituzioni messicane. Siamo convinti che la figura di Tina Modotti debba rappresentare un tratto identitario profondo della comunità udinese e friulana. Proprio per questo vogliamo valorizzarne il nome e l’eredità in modo coerente, rendendoli parte integrante del percorso culturale e civile della città”, ha dichiarato De Toni a margine dei saluti ufficiali.
L’omaggio floreale in Borgo Pracchiuso
La giornata è proseguita con una tappa carica di simbolismo in Borgo Pracchiuso. L’Ambasciatore, accompagnato dall’assessore Pirone, ha visitato la casa natale di Tina Modotti, deponendo un omaggio floreale presso la targa commemorativa. Alla cerimonia hanno partecipato attivamente il Comitato Tina Modotti, il comitato Borgo Pracchiuso e Porta Cividale e le diverse associazioni che si occupano della tutela della memoria dell’artista.
Federico Pirone ha ribadito la sintonia con l’Ambasciata per una collaborazione duratura, ricordando che Modotti ha anticipato le battaglie del femminismo e dei diritti sociali. “Ringrazio l’ambasciatore Lozano per la visita in questo momento storico inedito. In un tempo in cui i diritti vengono rimessi in discussione, rafforzare questo rapporto nel suo nome ha un valore profondamente culturale e civile, che Udine, città che a Tina Modotti ha dato i natali, intende riconoscere pienamente”, ha aggiunto Pirone.
Le prospettive internazionali e i diritti
Le parole dell’Ambasciatore Genaro Lozano hanno confermato la volontà del Messico di investire su questo asse culturale definendo il momento come un passaggio molto significativo per il suo Paese. Secondo Lozano, questa visita pone le basi per un percorso concreto verso i 130 anni dalla nascita dell’artista, costruendo insieme iniziative di grande valore.
“È un primo passo di una collaborazione che ci auguriamo lunga e proficua. Ringrazio il sindaco e l’Amministrazione comunale per la volontà condivisa di rafforzare le relazioni da qui in avanti: sono certo che, anche attraverso il lavoro dell’Istituto Culturale del Messico in Italia, sapremo essere all’altezza di una figura straordinaria come Tina Modotti“, ha affermato l’Ambasciatore.
In chiusura, anche l’assessora alle Pari Opportunità Arianna Facchini ha espresso l’orgoglio della città per una concittadina che ha saputo vivere fuori dal suo tempo, anticipando una libertà femminista e restando militante nella sua arte: “Con emozione celebriamo questa figura rivoluzionaria che ha portato Udine con sé nel mondo”.




