L’Ordine degli Avvocati di Udine rilancia il suo impegno per l’educazione alla legalità portando dieci studenti del liceo scientifico “Giovanni Marinelli” nel cuore dell’azione giudiziaria. La squadra udinese parteciperà alla nuova edizione del “Torneo della Disputa – Dire e Contraddire”, l’iniziativa promossa dal Consiglio Nazionale Forense per avvicinare i giovani ai principi dello Stato di diritto.
I protagonisti, selezionati tra le classi terze, quarte e quinte, sono stati presentati ufficialmente lunedì 16 marzo presso la Sala Asquini del Tribunale di Udine, segnando l’inizio di una sfida che trasforma la dialettica in uno strumento di democrazia.
Il valore del confronto secondo la Presidente Raffaella Sartori
Nel corso della presentazione, la Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Udine, Raffaella Sartori, ha sottolineato l’alto valore etico del progetto. “Il nostro Ordine ha intrapreso da alcuni anni il percorso di avvicinarsi sempre più alla cittadinanza, a partire proprio da chi rappresenta il nostro futuro”, ha spiegato Sartori.
Secondo la Presidente, è un dovere trasmettere ai ragazzi l’arte della dialettica e dell’ascolto, restituendo loro il gusto di un confronto fatto di competenza, intuizione e passione, ma fondato sul rispetto per le opinioni altrui, concetto fondamentale nell’epoca attuale.
La visione del Vicegovernatore Mario Anzil: la parola contro la violenza
Anche la Regione Friuli Venezia Giulia ha espresso il proprio sostegno attraverso il vicegovernatore con delega alla Cultura, Mario Anzil. Intervenuto a margine dell’evento, Anzil ha dichiarato che “il Torneo della Disputa promuove tra i giovani la cultura del confronto e l’uso consapevole della parola come antidoto alla violenza e fondamento della nostra democrazia”.
Il vicegovernatore ha ribadito la necessità di educare i ragazzi a un pensiero che non sia sempre una linea retta, definendo il “dire e contraddire” come un esercizio di libertà che abitua a percorsi fatti di domande e risposte.
Da Aristotele a Schopenhauer per dibattere sulla pace di Einstein
La preparazione dei dieci studenti udinesi è stata rigorosa e inserita nei percorsi PCTO, grazie al coordinamento della Consigliera dell’Ordine, l’avvocato Giorgia Amodio. I ragazzi hanno seguito una formazione specifica toccando i pilastri della retorica classica e moderna: dalla logica aristotelica al “De Oratore” di Cicerone, passando per Quintiliano e gli stratagemmi dialettici di Schopenhauer.
Questo bagaglio culturale servirà per affrontare il primo incontro, fissato per mercoledì 8 aprile alle ore 15.00 presso il Tribunale di Udine. I “novelli Ciceroni” dovranno argomentare sulla celebre frase di Albert Einstein: “La pace non può essere mantenuta con la forza; può solo essere raggiunta con la comprensione”. La sfida sarà contro i pari età di Gorizia: un confronto che ha il sapore della rivincita, dopo la vittoria isontina dello scorso anno.
Una rete istituzionale a sostegno dei giovani talenti
La presentazione della squadra ha visto la partecipazione di una folta rappresentanza istituzionale. Oltre alla Presidente Sartori e al vicegovernatore Anzil, erano presenti Enzo Truncellito, Presidente del Tribunale di Udine, Gea Arcella, Assessora del Comune di Udine, e Andrea Mascherin, già Presidente del Consiglio Nazionale Forense.
Il mondo ecclesiale è stato rappresentato da Sua Ecc. Mons. Riccardo Lamba, Arcivescovo di Udine, mentre il supporto accademico è stato garantito da Leonardo Luca Pastore, Filippo Ferrandi e Flavio Mattiuzzo. Per il liceo Marinelli hanno partecipato la Dirigente Elisabetta Falasca e la professoressa Ilaria Zorino.
