Il Tribunale di Udine ha disposto l’archiviazione anche per Stefano Salmè e Daniela Perissutti.
Si chiude con un’archiviazione l’inchiesta per presunta corruzione elettorale che aveva coinvolto il sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni. Martedì 13 ottobre, il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Udine, Camilla Del Torre, ha disposto l’archiviazione del procedimento anche nei confronti di Stefano Salmè e Daniela Perissutti, rispettivamente candidato sindaco della lista Io Amo Udine e moglie di quest’ultimo.
La decisione mette fine alla vicenda giudiziaria nata da un esposto presentato da alcuni consiglieri comunali di centrodestra, che avevano sollevato dubbi su un possibile accordo politico-elettorale legato a una nomina all’interno di una società partecipata.
Il presunto accordo elettorale e la nomina in Arriva Udine
Al centro degli accertamenti c’era la nomina di Daniela Perissutti alla vicepresidenza di Arriva Udine, sostenuta dalla maggioranza comunale. Secondo l’ipotesi inizialmente prospettata, l’incarico avrebbe potuto essere collegato a un’intesa elettorale tra De Toni e Salmè.
Proprio questo possibile collegamento aveva portato all’apertura di un’indagine per corruzione elettorale, con l’iscrizione nel registro degli indagati del primo cittadino e dei due coniugi. Il procedimento, tuttavia, si è concluso senza alcun rinvio a giudizio, con l’archiviazione delle posizioni di tutte e tre le persone coinvolte.
A dare origine alla vicenda erano stati i consiglieri comunali di centrodestra, ad eccezione di Raffaella Palmisciano, che avevano deciso di rivolgersi alla Procura attraverso un esposto per chiedere di verificare la regolarità dei fatti. La questione aveva acceso l’attenzione sui rapporti politici tra il sindaco e Salmè, soprattutto in relazione alla scelta di Perissutti per l’incarico nella società partecipata.
La decisione del Tribunale di Udine
Il provvedimento è arrivato a circa un mese dall’udienza durante la quale era stata esaminata la vicenda. Con la decisione del giudice Camilla Del Torre, il procedimento penale viene definitivamente archiviato per De Toni, Salmè e Perissutti. Si chiude così, sul piano giudiziario, il caso relativo al presunto accordo elettorale e alla nomina in Arriva Udine, senza che l’ipotesi di corruzione elettorale abbia portato a un processo.

