Una vita insieme: le coppie più longeve di Udine raccontano la loro storia

Udine celebra le coppie più longeve.

C’era chi si teneva per mano come il primo giorno e chi si scambiava sguardi complici, carichi di mezzo secolo di vita condivisa. Il Teatro Palamostre gremito ha fatto da cornice a “Una vita insieme”, la festa promossa dal Comune di Udine dedicata alle coppie che hanno raggiunto i 50, 60 e persino 70 anni di matrimonio. In tutto, 147 coppie protagoniste di una mattinata intensa, scandita da ricordi, sorrisi e più di qualche lacrima di commozione.

Ad accoglierle all’ingresso è stato il vicesindaco Alessandro Venanzi, che ha salutato personalmente ogni coppia donando una rosa rossa alle signore e consegnando a ciascuno un ingresso omaggio ai Musei Civici e una stampa storica della città.

“Abbiamo voluto restituire alla città una festa che parla di legami autentici e di comunità”, ha successivamente il vicesindaco Venanzi dal palco. “Le storie raccontate oggi dimostrano che l’amore, quando è fondato sul rispetto e sulla responsabilità, sa resistere al tempo e alle difficoltà. Queste persone sono un esempio per le loro famiglie e un punto fermo per tutta Udine. In un’epoca segnata da incertezze – ha continutato – ricordano a tutti noi che scegliere di restare insieme è ancora un valore”.

Ricordi, ironia e la forza delle radici

Dopo i saluti istituzionali, la parola è passata alle coppie, intervistate dalla presentatrice Alexis Sabot. Ne è nato un racconto coinvolgente, a tratti esilarante, sempre attraversato da un’emozione che anche i più restii a farsi intervistare hanno tradito.

Non litighiamo quasi mai, perché ho ragione comunque sempre io”, ha scherzato una delle festeggiate. Battute che hanno alleggerito l’atmosfera, senza nascondere la profondità dei sentimenti.

Silvano ed Este hanno ricordato di essersi sposati due giorni dopo il terremoto del 1976. “Mia moglie mi ha dato la possibilità di fare tante cose, di rendermi utile per gli altri, ha raccontato lui. Per molti, il sisma che colpì il Friuli 50 anni fa è stato un evento che ha radicato il rapporto, trasformando la difficoltà in forza condivisa.

Alla domanda su cosa li abbia fatti innamorare, le risposte hanno riportato indietro nel tempo: “La sua serietà, la sua disponibilità”; “La sua voce mi ha colpito”; “Non ero interessata, ma i suoi occhi mi hanno imbrogliata”; “Da un caffè all’altro è nato tutto senza che ce ne accorgessimo”. Qualcuno ha ammesso con ironia: “Io non lo sopportavo e 50 anni dopo siamo ancora insieme. Forse mi sbagliavo”. E c’è chi ha rivendicato con orgoglio: “Cresciuti insieme fin dai tempi delle scuole, continuiamo a piacerci”, “Tornerei a sposarlo”, “Oggi ci siamo svegliati con il privilegio di provare ancora un’emozione forte”.

Non è mancata la saggezza popolare: “L’amore senza baruffa fa muffa”. In platea, tanti sguardi lucidi: l’emozione ha tradito più di una coppia. Tra i festeggiati anche Romeo Mattioli, consigliere comunale e assessore a Udine, insieme alla moglie Paolina Lamberti, già assessora regionale.

Il finale in musica

A chiudere la mattinata lo spettacolo “Piano Hexagon – Dancing Pianos”, guidato da Ferdinando Mussutto: un viaggio musicale dal repertorio classico al contemporaneo, con arrangiamenti originali e brani celebri, che ha accompagnato con energia ed eleganza il finale della cerimonia.