“Nerd? Non è roba per donne?”, il progetto per avvicinare le studentesse friulane a informatica, IA e discipline Stem.
Avvicinare le ragazze all’informatica e alle materie scientifiche, superando stereotipi ancora radicati e aprendo nuove prospettive di studio e carriera. È questo l’obiettivo di “Nerd? Non è roba per donne?”, il progetto formativo promosso a livello nazionale da IBM Italia e organizzato a Udine insieme all’Università di Udine.
La presentazione ufficiale è in programma domani, giovedì 26 febbraio, alle 15, nell’auditorium della Biblioteca scientifica dell’Ateneo, in via Fausto Schiavi 44, a Udine. All’incontro parteciperanno una trentina di studentesse, tra i 15 e i 18 anni, provenienti dagli istituti scolastici del Friuli.
Un percorso tra laboratorio e intelligenza artificiale
Il progetto, giunto alla terza edizione all’interno dell’Ateneo friulano, prevede una serie di incontri laboratoriali durante i quali le partecipanti saranno chiamate a sviluppare un’applicazione basata sull’intelligenza artificiale. Un’esperienza concreta, quindi, che consentirà alle ragazze di misurarsi direttamente con strumenti e linguaggi tipici delle discipline Stem, dall’informatica alla progettazione digitale.
Al termine del percorso, i progetti ritenuti più meritevoli saranno premiati, valorizzando creatività, competenze tecniche e capacità di lavorare in team.
Università e impresa insieme contro il gender gap
L’iniziativa è promossa dal Dipartimento di Scienze matematiche, informatiche e fisiche e dal Centro interdipartimentale per la ricerca didattica (Cird) dell’Università di Udine, in collaborazione con IBM Italia, che ha ideato e lanciato il progetto su scala nazionale con l’obiettivo di contrastare il divario di genere nelle professioni tecnico-scientifiche.
Ad aprire l’incontro saranno i saluti della Csr manager di IBM Italia, Floriana Ferrara. Il progetto sarà quindi illustrato dalle leader di “Nerd?”, Flavia Fattori e Alessandra Giunta. Seguiranno gli interventi della delegata dell’Ateneo al Public engagement, Antonina Dattolo, delle coordinatrici dei corsi di laurea in discipline informatiche, Carla Piazza, e multimediali, Manuela Farinosi, oltre alla testimonianza della dottoranda in Informatica e intelligenza artificiale, Francesca Da Ros.
Un momento di confronto diretto tra mondo accademico, impresa e nuove generazioni, con l’obiettivo di mostrare come le carriere scientifiche e tecnologiche possano rappresentare un’opportunità concreta anche per le ragazze, contribuendo a scardinare l’idea che l’informatica sia “roba per nerd” e, soprattutto, non sia “roba per donne”.




