Il cinema sardo contemporaneo arriva a Udine con sette cortometraggi dedicati alle storie, alle tradizioni e alle trasformazioni della Sardegna. Sabato 7 novembre, alle 17, il Circolo Sardo “Montanaru” ospiterà una nuova tappa di Visioni Sarde, la rassegna cinematografica che porta in Italia e nel mondo le opere dei registi isolani, offrendo uno sguardo originale su una terra ricca di cultura e identità.
L’appuntamento, organizzato dal presidente del circolo Walter Tuveri insieme al direttivo dell’associazione, proporrà un viaggio attraverso generi e linguaggi differenti, dall’animazione al dramma, dall’horror alla commedia. Sette film capaci di raccontare la Sardegna lontano dagli stereotipi, intrecciando memoria, sentimenti, tradizioni e temi della contemporaneità.
Sette cortometraggi tra tradizione, emozioni e nuove storie
Ad aprire il programma sarà “Ajò West!” di Sara Corbioli, un cortometraggio d’animazione che mescola l’immaginario del western con la tradizione sarda, dando vita a un’avventura fantastica in cui l’identità dell’isola incontra il mito. Seguirà “Brigas” di Lorenzo Spinelli, un dramma di nove minuti che, attraverso atmosfere suggestive, affronta i temi dell’appartenenza e della ricerca della propria identità.
Spazio anche alla suspense con “Mamma” di Matteo Martinez, un horror ispirato a una storia vera che conduce lo spettatore nelle zone più oscure della mente, fino a una svolta narrativa che lascia emergere una dimensione profondamente drammatica.
Con “Su cane est su miu” di Salvatore Mereu, tratto da un’opera dello scrittore Salvatore Cambosu, il pubblico sarà invece accompagnato in un racconto legato alla cultura e alle tradizioni sarde. Al centro della storia ci sono l’infanzia, il rapporto con il territorio e le difficoltà del passaggio verso il mondo degli adulti.
Le emozioni saranno protagoniste anche di “True Love Waits” di Simone Cicalò, una storia d’amore che supera simbolicamente il confine tra la vita e la morte, esplorando la forza dei legami affettivi e il dolore della separazione.
Toni decisamente più leggeri caratterizzeranno “Una faccia da cinema” di Alberto Salvucci, una commedia ironica dedicata alle ambizioni di chi sogna di realizzare un film ed è disposto a tutto pur di trovare i finanziamenti necessari. Un racconto che mette in luce, con umorismo, le difficoltà e le contraddizioni del mondo cinematografico.
A completare la selezione sarà “Vida e morti de unu maragotti” di Stefano Cau, nel quale un fantasma rurale attraversa secoli di storia della Marmilla, osservando i cambiamenti della società, le sue paure e le sue contraddizioni. Un’opera che unisce immaginario popolare, memoria storica e riflessione sul presente.
L’appuntamento al Circolo Sardo Montanaru
La proiezione si terrà sabato 7 novembre alle ore 17, nella sede del Circolo Sardo “Montanaru”, in via delle Scuole 13 a Udine. L’iniziativa rappresenta un’occasione per avvicinarsi alla produzione cinematografica dell’isola e conoscere autori che, attraverso linguaggi differenti, contribuiscono a rinnovare il racconto della Sardegna.
Visioni Sarde è diretta dalla Cineteca di Bologna, con il sostegno dell’Assessorato del Lavoro della Regione Autonoma della Sardegna, nell’ambito dei Progetti strategici di rete. Alle attività internazionali collabora anche la Federazione dei Circoli Sardi in Germania, presieduta da Paolo Atzori, attraverso le iniziative del 2026 – Anno dell’emigrazione sarda in Germania.
Il progetto si avvale inoltre della collaborazione della FASI, Federazione delle Associazioni Sarde in Italia, e del portale CinemaItaliano.info.
La tappa udinese sarà così un’opportunità non soltanto per scoprire le nuove espressioni del cinema isolano, ma anche per rafforzare il legame tra la comunità sarda presente in Friuli Venezia Giulia e la propria terra d’origine, attraverso la cultura e le storie raccontate sul grande schermo.

