Pasticceria Alzheimer, dal Friuli parte il progetto sperimentale

Il progetto ad della scuola alberghiera di Aviano.

Se una persona anziana malata di Alzheimer entrasse nella tua pasticceria o nel tuo ristorante per consumare un cappuccino, un dolce o una pietanza, sapresti come accoglierla, come relazionarti con lei e con i suoi caregiver, con tutte le accortezze necessarie per farla sentire a proprio agio?

Lo impareranno gli studenti dell’attuale classe 1^ pasticceria della Scuola Alberghiera IAL di Aviano grazie al progetto “Impastiamo la Vita”, al via il 2 marzo nella sede di via Monte Cavallo con la prima serie di lezioni.

Il progetto, che si inserisce in una più ampia linea di lavoro con la comunità per la sensibilizzazione al tema della longevità e per una cultura volta all’accoglienza, è promosso e co-progettato da Servizio sociale dei Comuni Livenza Cansiglio Cavallo e Cooperativa sociale Itaca. A carattere sperimentale, è una novità assoluta per il Friuli Venezia Giulia, se non il primo in Italia. Rientra, infatti, nel più ampio filone rivolto alla terza età per ricucire le relazioni interpersonali nel territorio, anche con le generazioni più giovani, deteriorate da tre anni di pandemia.

Il corso.

Il corso avrà durata triennale e accompagnerà ragazze e ragazzi della classe 1^ pasticceria lungo tutti e tre gli anni del loro percorso scolastico. Tra gli argomenti che verranno trattati nel primo anno, l’evoluzione della memoria nella fase dell’invecchiamento, cos’è la memoria, le sue diverse tipologie, come evolve la memoria nell’anziano non patologico, le patologie legate alla memoria, le demenze. Alla fine del percorso, gli studenti verranno accolti dagli anziani del Centro diurno di Polcenigo per una merenda tutti assieme e, viceversa, gli anziani potranno passare del tempo nei laboratori dello IAL per fare un impasto di pane o dei biscotti.

Nel secondo anno scolastico gli studenti affronteranno demenza e deterioramento cognitivo, i disturbi del comportamento, metodi di approccio come Gentlecare e Validation, le terapie non farmacologiche.

Il terzo anno sarà, invece, dedicato al ruolo della famiglia che al suo interno si trova a convivere con una persona affetta da demenza, la gestione della quotidianità, l’esperienza della stanza sensoriale, come funzionano le strutture che accolgono persone affette da demenza, con riferimento al Centro diurno di Aviano, dove è prevista la merenda tra ragazzi e anziani alla fine del secondo e terzo anno. Anche in questo caso le persone anziane che frequentano il Centro diurno di Aviano avranno la possibilità di ripercorrere la memoria olfattiva ed emotiva attraverso un incontro dedicato alla panificazione.

Le lezioni saranno guidate da Jlenia Zilli, già coordinatrice area Anziani e formatrice del Metodo Gentlecare per la Cooperativa Itaca, e potranno avvalersi dell’inserimento di un terapista occupazionale, che mostri ai ragazzi come si comportano gli anziani quando interagiscono con lo spazio che li circonda.

La Scuola alberghiera IAL di Aviano ha abbracciato con entusiasmo la proposta di Ssc Livenza Cansiglio Cavallo e Itaca, le cui finalità sono da un lato avvicinare i giovani studenti all’importanza dell’atto di cura nei confronti degli anziani, dall’altro mantenere la generazione anziana in contatto con quella dei ragazzi.

“Il pensiero che anima questo triennio sperimentale, una novità assoluta per il Friuli Venezia Giulia e forse il primo in Italia – afferma la coordinatrice Tania Della Libera -, è fornire ai ragazzi strumenti adeguati sia per il mondo della relazione sia per quello professionale. Abbiamo condiviso il progetto “Impastiamo la Vita” da subito, pensando a quali valori e sentimenti possano animare i giovani e a quali tesori si nascondano ancora nel mondo degli anziani. Grazie a questo percorso ci auguriamo che i ragazzi possano comprendere quali siano le fragilità di cui prendersi cura e quali, invece, i punti di forza con cui arricchirsi”.