La statua della Madonna dell’Amariana sottoposta a restauro.
Un inizio d’anno nel segno della devozione e della profonda commozione per la Carnia: in un Duomo di Tolmezzo gremito, il 1° gennaio 2026 è stata ufficialmente accolta la statua della Madonna dell’Amariana, tornata al suo splendore dopo un accurato e tempestivo intervento di restauro conservativo.
Il salvataggio ad alta quota
L’operazione era scattata lo scorso 9 dicembre, quando i tecnici del CAI di Tolmezzo, con il supporto fondamentale di un elicottero di Elifriulia, avevano prelevato la statua dalla vetta (un carico complessivo di 430 kg tra effigie e supporto). Un intervento che si è rivelato salvavita: la struttura in ferro che sosteneva la Madonna era infatti gravemente corrosa alla base e rischiava di cedere sotto i colpi delle intemperie.
L’abbraccio della comunità nel giorno di Capodanno
Al termine della Messa solenne della Maternità di Maria, la statua restaurata ha fatto il suo ingresso nella navata, scortata dai soci del CAI e da coloro che si sono generosamente impegnati per il suo ripristino. Mons. Angelo Zanello, che ha benedetto l’opera ricollocata accanto all’altare dedicato alla Madonna, ha guidato la preghiera: tra le invocazioni, particolarmente toccante è stata quella pronunciata da San Giovanni Paolo II nel 1992, quando sorvolò la cima dell’Amariana in elicottero.
Il recupero è stato possibile grazie alla raccolta fondi promossa dalla famiglia di Natalino Tassotti, che ha voluto onorare la sua memoria curando uno dei simboli cari agli escursionisti friulani. Oltre al restauro della statua, saranno rifatti anche la struttura di supporto e il parafulmine.
Un tour nelle parrocchie prima del ritorno in vetta
Dopo anni trascorsi a 1.905 metri di quota, l’effigie resterà ora per qualche mese “tra la sua gente”. La Parrocchia di Tolmezzo ha infatti predisposto un calendario di esposizioni che toccherà diverse comunità della Carnia. Il ritorno definitivo sulla cima dell’Amariana è previsto per la fine di maggio 2026, non appena le condizioni della neve lo permetteranno. Fino ad allora, la “Regina della Carnia” continuerà a ricevere l’omaggio dei fedeli a valle.




