Il Premio Sussidiarietà 2026 è stato consegnato a Tolmezzo alla Protezione civile, al Dipartimento dei Vigili del fuoco e all’Associazione nazionale Alpini. Il riconoscimento arriva nel cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli e rende omaggio al modello di collaborazione e partecipazione che ha caratterizzato la ricostruzione dopo il sisma del 1976.
La cerimonia si è svolta al teatro Candoni, gremito di sindaci del territorio e studenti delle scuole superiori locali, nel giorno di apertura del nuovo anno scolastico. All’appuntamento hanno partecipato il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga e l’assessore regionale alla Salute e Politiche sociali con delega alla Protezione civile Riccardo Riccardi.
Fedriga: “Qui è nata la Protezione civile”
“È grazie alla sussidiarietà e allo storico civismo delle nostre popolazioni che il Friuli Venezia Giulia ha saputo rinascere dopo la tragedia del terremoto, trasformando l’emergenza nell’opportunità di edificare un modello organizzativo che ha fatto scuola e rappresenta il frutto di ciò che oggi è la Protezione civile italiana“. Con queste parole Fedriga ha aperto il suo intervento, sottolineando il legame tra la ricostruzione del Friuli e il sistema di Protezione civile.
“Ringrazio la Fondazione Sussidiarietà per aver scelto di svolgere questa cerimonia proprio qui, dove è nata la Protezione civile. Questo è il secondo Premio nella storia della Fondazione dopo quello assegnato al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e accogliamo questa cerimonia con grande orgoglio nel cinquantesimo anniversario del sisma del Friuli: è un riconoscimento che va innanzitutto all’esempio dato da chi cinquant’anni fa ha saputo rimboccarsi le maniche con straordinaria disciplina e generosità”.
A margine della cerimonia, Fedriga ha infine evidenziato che si sta lavorando a livello normativo per salvaguardare la responsabilità dei volontari, affinché la Protezione civile possa continuare a operare garantendo un enorme valore aggiunto per l’intero Paese.
Riccardi: “Un giorno di scuola per tutti noi”
La scelta di organizzare la cerimonia nel primo giorno di scuola è stata legata anche alla volontà di trasmettere la memoria della ricostruzione alle nuove generazioni.
“Il valore della sussidiarietà unito ai principi di cooperazione e allo spirito mutualistico rappresenta la forza che ha ricostruito questa regione grazie all’azione di un popolo straordinario. Abbiamo voluto questa giornata a Tolmezzo nel primo giorno di scuola con i ragazzi non solo perché sia un momento di lezione per loro, ma perché sia un’occasione di apprendimento per tutti noi di fronte alle nuove sfide e alle responsabilità. Siamo riconosciuti come un modello a livello nazionale ed è nostro dovere tenere alto questo valore cercando di essere sempre all’altezza”.
Riccardi ha spiegato che l’obiettivo era fare della giornata un momento di riflessione non soltanto per gli studenti, ma anche per gli adulti, nel rispetto delle vittime del 1976 e di quanti ebbero un ruolo attivo nella ricostruzione. “Abbiamo voluto interpretare questo momento non come un primo giorno di scuola soltanto per gli studenti, ma come un giorno di scuola per tutti noi”, ha rimarcato l’assessore.
Nel suo intervento Riccardi ha quindi richiamato il ruolo delle donne e degli uomini che operano quotidianamente al servizio di chi si trova in difficoltà. “Queste persone aiutano gli altri mettendo a rischio la propria vita e assumendo spesso responsabilità ben oltre il dovuto – ha sottolineato Riccardi -: per questo le regole devono essere adeguate al tempo che viviamo, senza sacrificare sull’altare di una visione troppo razionalista le condizioni necessarie a garantire il bene comune”.
L’assessore ha quindi sollecitato decisioni coraggiose per adeguare norme e procedure all’evoluzione dei rischi e alle esigenze di tutela dei cittadini, affinché la rigidità burocratica non finisca per penalizzare la spinta del volontariato e dei corpi di soccorso.
“Noi abbiamo il compito di tutelare il valore della cooperazione, dello spirito mutualistico e della sussidiarietà – ha concluso Riccardi -. Non applicare questi principi verrebbe meno alla radice della nostra storia; abbiamo il dovere di incontrare i nostri giovani, spiegare loro le ragioni di questa esperienza e fare in modo che la società prosegua ancorata a questi valori per costruire un mondo migliore”.
Il Premio a Protezione civile, Vigili del fuoco e Alpini
Le motivazioni del conferimento sono state illustrate dal presidente della Fondazione per la Sussidiarietà Giorgio Vittadini. Il premio è stato ritirato dal capo Dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano, dal presidente nazionale dell’Associazione nazionale Alpini Sebastiano Favero e dal direttore dei Vigili del fuoco del Friuli Venezia Giulia e dirigente del Corpo nazionale Luigi Giudice.
Nel corso del suo intervento Vittadini ha sollecitato un cambiamento di passo nella cultura istituzionale del Paese, richiamando la necessità di una collaborazione trasversale tra forze politiche diverse e di una maggiore sinergia tra pubblico e privato. Richiamando la recente pronuncia della Corte costituzionale sull’autonomia differenziata, Vittadini ha ribadito che Stato, enti locali e realtà private devono operare insieme per il bene comune.
Un altro passaggio del suo intervento è stato dedicato alle nuove generazioni, che devono essere ascoltate, valorizzate e rese protagoniste attive della comunità.
La cerimonia, moderata dalla giornalista Marinella Chirico, ha visto la partecipazione di numerosi sindaci del territorio e degli studenti delle scuole superiori locali, presenti nel loro primo giorno di scuola.
L’evento si è aperto con l’intervento del sindaco di Tolmezzo Roberto Vicentini, che ha ringraziato la Regione e il sistema delle istituzioni e del volontariato per l’apporto nelle emergenze legate agli incendi di agosto. Sono inoltre arrivati i messaggi del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e del ministro per le Politiche del mare e la Protezione civile Nello Musumeci.

