Cividale del Friuli ospita dal 25 ottobre al 27 dicembre cinque appuntamenti gratuiti di teatro in friulano. La rassegna, organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune, si svolgerà al Teatro “A. Ristori” la domenica pomeriggio, con inizio alle 17.30. Sul palco si alterneranno compagnie amatoriali della provincia di Udine, con commedie e uno spettacolo dedicato alla memoria del terremoto del 1976.
L’apertura è affidata a “Cuant che il diaul al met la code”, della compagnia La Gote di Segnacco di Tarcento. Il calendario proseguirà il 15 e il 29 novembre, quindi il 13 e il 27 dicembre. Tutti gli spettacoli sono a ingresso gratuito e non è prevista la prenotazione.
La rassegna torna dopo una serata di anticipazione con Catine e il suo spettacolo sul terremoto. L’edizione di quest’anno propone un percorso in lingua friulana che comprende storie familiari, vita nei piccoli paesi, memoria e satira. Il programma si lega inoltre al cinquantesimo anniversario del terremoto in Friuli, richiamato in particolare da uno dei cinque lavori.
“Con questa rassegna continuiamo a sottolineare l’importanza del valorizzare la nostra terra e la nostra cultura, che tanto amiamo”, spiega l’assessore alla Cultura Angela Zappulla. L’assessore ringrazia per la collaborazione Daniele Copetti dell’associazione Teatro Maravee e l’Associazione Teatrale Friulana.
Le storie in scena da ottobre a dicembre
La prima rappresentazione, domenica 25 ottobre, porta al Ristori “Cuant che il diaul al met la code” della compagnia La Gote di Segnacco di Tarcento. Al centro della commedia c’è un’anima che dal purgatorio osserva la propria famiglia, attraversata da una crisi. L’arrivo di tre ospiti insoliti rompe gli equilibri e scatena il caos: una vicenda costruita sul contrasto tra lo sguardo dall’aldilà e le complicazioni dei vivi.
Domenica 15 novembre sarà la volta di “Busedalôf – Lait ducj a chel paîs”, della Compagnia Teatrale di Ragogna Robic. La commedia immagina gli anziani di un borgo isolato alle prese con la tecnologia, che utilizzano per cercare di evitare lo spopolamento. Il tema della vita nei paesi e quello delle nuove tecnologie si incontrano così in una storia ambientata in una comunità raccolta.
Il 29 novembre la compagnia Sot la Nape di Varmo presenterà “Mi Visi…”. Lo spettacolo richiama il terremoto del 1976 attraverso i ricordi e l’audio dell’Orcolat, con l’intento di onorare le vittime e celebrare la rinascita friulana. È il titolo che mette più direttamente al centro il legame tra la rassegna e il cinquantesimo anniversario del sisma.
Il calendario continuerà il 13 dicembre con “Ecce Homo” della compagnia Parcè No? di Montenars. Due alieni atterrano sulla Terra e, tra musica e battute, ripercorrono la storia dell’umanità mettendone in luce i difetti nel corso dei secoli. La chiusura, il 27 dicembre, sarà invece affidata a “Un di Mancul” del gruppo teatrale Magazzino dei Teatranti di Pozzuolo del Friuli: l’ispettore Trumò cerca di risolvere un omicidio bizzarro, senza indizi, movente né cadavere.
Ingresso gratuito e informazioni
Le cinque rappresentazioni sono in programma la domenica alle 17.30 al Teatro “A. Ristori” di Cividale del Friuli. L’accesso è gratuito e non occorre prenotare. Per informazioni è possibile contattare l’Informacittà al numero 0432 710460 oppure scrivere a [email protected].
La rassegna è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Cividale del Friuli con la collaborazione di Teatro Maravee e dell’Associazione Teatrale Friulana. Le compagnie coinvolte arrivano da Segnacco di Tarcento, Ragogna, Varmo, Montenars e Pozzuolo del Friuli: cinque realtà amatoriali della provincia di Udine, ciascuna con una storia diversa, riunite in un programma che attraversa commedia, memoria e osservazione della società in lingua friulana.

