Taglio del nastro per AgriFlumen: a Fiume Veneto tre giorni tra cereali, polenta e produzioni locali

La quarta edizione di AgriFlumen è stata inaugurata a Fiume Veneto: la fiera agroculturale prosegue da venerdì 23 a domenica 25 ottobre in piazza Andrea Del Des, con un programma dedicato all’agricoltura, alle produzioni locali e alle tradizioni. Al centro di questa edizione ci sono i cereali e la loro lavorazione, insieme a proposte enogastronomiche, attività per le famiglie e occasioni di incontro.

All’apertura è intervenuto l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, che ha confermato il sostegno della Regione alla manifestazione. «Manifestazioni come AgriFlumen sono importanti perché rafforzano il legame tra il territorio e le sue comunità», ha dichiarato, indicando nella promozione delle realtà locali e nella trasmissione dei saperi alle nuove generazioni alcuni dei motivi per cui iniziative di questo tipo vengono sostenute.

Zannier ha collegato il valore delle produzioni agricole anche al quadro internazionale, segnato, ha osservato, da tensioni e instabilità. In questo contesto, ha detto, cresce il rilievo strategico dell’agricoltura e delle sue produzioni. La fiera, secondo l’assessore, offre spazio al lavoro delle aziende e alle competenze del settore agroalimentare, ma anche alle tradizioni che accompagnano le filiere locali.

Cereali, cucina e mercato agricolo

Il tema dei cereali attraversa diverse proposte della manifestazione: sono previsti laboratori, dimostrazioni, degustazioni e momenti di approfondimento sulla loro lavorazione. Il programma del fine settimana affianca a questo focus appuntamenti dedicati alla polenta tradizionale, alla lavorazione del maiale, all’olio e alla cucina. La fiera intreccia così la cultura della terra con quella gastronomica, attraverso attività che mettono in relazione le materie prime e le pratiche di trasformazione.

In piazza sono presenti sei casette enogastronomiche e un mercato agricolo con prodotti alimentari e artigianali. Accanto all’offerta rivolta ai visitatori, trovano spazio attività didattiche e laboratori per bambini, oltre a iniziative dedicate alla scoperta dell’ambiente naturale. La proposta si rivolge quindi anche alle famiglie e ai più giovani, con occasioni diverse per avvicinarsi ai temi della produzione agricola e delle tradizioni.

La rete di collaborazione si amplia con la partecipazione dell’Accademia Italiana della Cucina, della Scuola alberghiera di Aviano, del Gruppo tutela antica polenta di Fauglis e dell’Associazione norcini friulani. Realtà con competenze differenti contribuiscono a comporre il programma, che accosta approfondimenti, dimostrazioni e momenti legati alla cucina e alla trasformazione degli alimenti.

Il sostegno alle comunità e alle filiere

Nel suo intervento, l’assessore ha richiamato anche la dimensione sociale della fiera. AgriFlumen, ha spiegato, punta a creare occasioni di partecipazione tra generazioni e a favorire la trasmissione ai giovani dei saperi legati alle tradizioni. La presenza di attività per bambini e famiglie si inserisce in questa impostazione, accanto alla possibilità di incontrare produttori e conoscere le produzioni del territorio.

«Il valore di AgriFlumen sta anche nella capacità di unire promozione economica e socialità», ha aggiunto Zannier. L’assessore ha sottolineato l’importanza di dare visibilità ai produttori e alle filiere che custodiscono qualità, competenze e tradizioni del Friuli Venezia Giulia. Tra gli obiettivi indicati ci sono la promozione delle eccellenze agroalimentari locali e la costruzione di occasioni in cui cittadini, aziende e famiglie possano entrare in contatto.

La manifestazione resta in piazza Andrea Del Des per tutto il fine settimana, fino a domenica 25 ottobre. Il programma comprende quindi momenti legati ai prodotti e ai mestieri, insieme a proposte culturali e didattiche: un insieme di attività che, nelle intenzioni richiamate dalla Regione, contribuisce a mantenere vive le tradizioni e a far conoscere le realtà agricole del territorio.