Il Comune di Monfalcone mette a disposizione 158.429,07 euro per sostenere l’acquisto e l’installazione di sistemi di sicurezza in abitazioni, condomini e immobili destinati ad attività economiche o collettive. Il bando, finanziato con risorse regionali, riguarda le spese sostenute nel 2026 e accoglie domande fino al 31 dicembre, con scadenze diverse per le consegne cartacee e gli invii tramite posta elettronica certificata.
La dotazione è più che raddoppiata rispetto ai 70mila euro stanziati l’anno scorso. «Con queste risorse, significativamente aumentate rispetto al 2025, offriamo ai cittadini un sostegno concreto per investire nella protezione delle proprie abitazioni e attività», ha dichiarato il sindaco Luca Fasan. Secondo il primo cittadino, le maggiori disponibilità potranno ampliare le possibilità di accesso alle agevolazioni e consentire di soddisfare un numero più elevato di richieste.
Il contributo può coprire interventi contro furti e intrusioni, ma anche sistemi antirapina e di videosorveglianza. Sono ammessi l’acquisto, l’installazione, il potenziamento, l’ampliamento e l’attivazione degli impianti, purché le spese siano state sostenute tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026.
Chi può richiedere il contributo e quali lavori sono ammessi
Per le abitazioni private possono presentare domanda i proprietari o comproprietari di immobili situati a Monfalcone, a condizione che vi abbiano la residenza anagrafica. È inoltre richiesto di risiedere continuativamente in Friuli Venezia Giulia da almeno cinque anni e di essere residenti a Monfalcone alla data di emissione delle fatture, oltre a rispettare gli altri requisiti previsti dal bando.
Per questa categoria il rimborso è pari al 60% delle spese, IVA inclusa, fino a un massimo di 3.000 euro. L’intervento deve avere un costo non inferiore a 1.000 euro. I condomini possono chiedere il contributo per le parti comuni: anche in questo caso è riconosciuto il 60% della spesa ammissibile, con un rimborso massimo di 2.400 euro. L’importo complessivo dei lavori deve essere compreso tra 1.000 e 4.000 euro, IVA inclusa.
Un’altra linea riguarda immobili destinati ad attività professionali, produttive, commerciali o industriali, edifici religiosi, spazi a uso collettivo, strutture scolastiche e impianti sportivi non appartenenti agli enti locali. Per questi interventi il rimborso è del 50%, fino a 1.500 euro, con una spesa minima di 1.000 euro. In genere gli importi sono calcolati al netto dell’IVA; l’imposta è compresa quando non può essere detratta.
Tra gli acquisti finanziabili figurano telecamere, videocitofoni, allarmi, rilevatori antieffrazione e centraline. Sono comprese anche porte e persiane blindate o rinforzate, serramenti con vetri antisfondamento, grate, inferriate, serrature antieffrazione e spioncini. Restano invece esclusi casseforti, cancelli di accesso, recinzioni perimetrali e contratti stipulati con istituti di vigilanza.
Graduatorie e modalità di presentazione
L’assegnazione avverrà attraverso graduatorie che attribuiscono priorità alle abitazioni private. In questo caso le domande saranno ordinate in base all’ISEE crescente; a parità di indicatore avrà precedenza chi risiede da più tempo a Monfalcone. Per ogni immobile è possibile presentare una sola domanda, anche se comprende più tipologie di intervento. Il contributo non è cumulabile con altre agevolazioni per le stesse finalità e spese.
Le richieste devono arrivare al Protocollo generale del Comune entro il 31 dicembre 2026: le consegne cartacee entro le ore 12 e gli invii via PEC entro le ore 24. È possibile presentarle a mano, con raccomandata A.R., corriere o posta celere, oppure tramite posta elettronica certificata all’indirizzo [email protected]. La modulistica e il testo completo del bando sono pubblicati sul sito istituzionale del Comune di Monfalcone.
Il consigliere delegato alla Sicurezza ed europarlamentare Anna Maria Cisint ha inquadrato il bando nell’attività di prevenzione già avviata dall’amministrazione, accanto ai controlli e alla repressione dei reati. Ha ricordato gli investimenti nel potenziamento della Polizia locale, nella videosorveglianza e negli strumenti per la tutela del territorio. «Il modo migliore per contrastare un reato è creare le condizioni affinché non venga commesso», ha affermato.

