Villa Manin, una nuova vita per Passariano: contributi per immobili e nuove attività

Il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Cultura, Mario Anzil.(con gli occhiali)

Fino a 150 mila euro per recuperare e ristrutturare gli immobili, più un contributo annuale fino a 50 mila euro per sostenere le nuove attività. La Regione mette a disposizione risorse per la rigenerazione culturale ed economica di Passariano, la frazione di Codroipo che ospita Villa Manin.

Le opportunità sono contenute nell’avviso pubblico 2026 previsto dalla Legge regionale 19/2025, presentato il 4 novembre proprio nel complesso monumentale, durante un incontro dedicato a illustrare requisiti e modalità di partecipazione.

Due linee di finanziamento per immobili e nuove attività

Il bando prevede due distinti canali di finanziamento. La Linea A è destinata agli interventi sugli immobili: recupero, restauro, manutenzione straordinaria e adeguamento degli edifici. Sono finanziabili anche l’acquisto di beni durevoli e attrezzature necessarie alle attività che verranno avviate negli spazi. Il contributo, in conto capitale e liquidato in un’unica soluzione, va da un minimo di 50 mila a un massimo di 150 mila euro.

La Linea B punta invece a sostenere l’avvio e lo svolgimento delle attività negli immobili recuperati. Riguarda in particolare i settori culturale, creativo, turistico, commerciale, agroalimentare e artigianale. In questo caso il finanziamento ha durata triennale e prevede un contributo annuale compreso tra 25 mila e 50 mila euro.

Tra i destinatari dell’avviso figurano enti privati senza finalità di lucro, cooperative culturali, imprese, associazioni di categoria, Camere di commercio, ordini professionali e Pro Loco. Per partecipare è necessario presentare una proposta progettuale, ma non occorre avere già sottoscritto un contratto per la disponibilità degli spazi. È sufficiente essere proprietari dell’immobile oppure presentare una dichiarazione di disponibilità da parte del proprietario.

La Regione punta sulla rigenerazione di Passariano

A illustrare le finalità dell’avviso è stato il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Cultura, Mario Anzil, che ha indicato l’obiettivo di affiancare al recupero del complesso monumentale lo sviluppo di nuove attività nel borgo.

“Il recupero degli edifici, da solo, però non basta: un luogo culturale deve essere anche un luogo vissuto“, ha affermato Anzil, sottolineando la necessità di sviluppare servizi e iniziative capaci di arricchire l’esperienza dei visitatori e rispondere alle esigenze degli abitanti.

Il vicegovernatore ha ricordato gli interventi già avviati per la tutela di Villa Manin, dal restauro dei serramenti alla ristrutturazione dell’Esedra di Levante. È inoltre finanziato con 8 milioni di euro il restauro della Barchessa di Ponente, mentre sono state avviate le attività di progettazione per il nuovo parco, anch’esso già finanziato.

I 130 mila ingressi della mostra Confini

A confermare la capacità attrattiva di Villa Manin sono anche i dati della mostra “Confini”, che lo scorso anno ha registrato 130 mila ingressi: il risultato più alto da quando gli accessi vengono rilevati attraverso la bigliettazione. A breve sarà inaugurata la nuova esposizione “Rinascite. Da Leonardo da Vinci al contemporaneo”.

Anzil ha richiamato anche il valore economico del settore culturale, citando gli studi commissionati dalla Regione all’Università Bocconi di Milano per misurare il valore aggiunto e il fatturato generati dal comparto e dalle imprese culturali e creative.

L’obiettivo dell’avviso è quindi fare in modo che il patrimonio di Villa Manin diventi un’opportunità anche per chi intende investire a Passariano, con nuove attività economiche e servizi accanto alla proposta culturale del complesso. All’Info Day, organizzato per approfondire le modalità di accesso ai contributi, sono intervenuti anche il dirigente del Servizio attività culturali Fabrizio Spadotto, il vicesindaco di Codroipo Giacomo Trevisan e la direttrice generale di Erpac Lydia Alessio-Vernì.