Crescono gli episodi di violenza nei confronti del personale scolastico in Friuli Venezia Giulia. Nelle ultime settimane, due insegnanti sono state aggredite da alunni in altrettante località della regione, riaccendendo l’attenzione sulla sicurezza di chi lavora nelle scuole. Una situazione che preoccupa la UIL Scuola FVG, anche alla luce dei dati relativi al 2025, quando erano stati registrati undici casi gravi di violenza da parte di studenti contro il personale scolastico.
A denunciare il problema è Ugo Previti, segretario generale della UIL Scuola del Friuli Venezia Giulia, che chiede interventi concreti per prevenire nuove aggressioni e garantire condizioni di lavoro sicure a docenti e operatori scolastici.
La denuncia della UIL Scuola: “Situazione allarmante”
“È una situazione estremamente allarmante. È inaccettabile che chi lavora nella scuola debba temere per la propria incolumità durante il servizio”, sottolinea Previti, evidenziando come gli episodi di violenza non possano più essere sottovalutati.
“Non possiamo continuare a considerare questi episodi come fatti isolati: la sicurezza del personale della scuola deve essere una priorità”, aggiunge il segretario regionale.
Secondo il sindacato, il problema riguarda anche le crescenti responsabilità affidate agli istituti scolastici, chiamati sempre più spesso a gestire situazioni di disagio e difficoltà che coinvolgono gli studenti e le loro famiglie.
“Alla scuola vengono affidate responsabilità sempre maggiori, spesso considerandola l’unico presidio capace di offrire opportunità e tutele ai giovani che vivono situazioni di difficoltà. Ma quali strumenti vengono messi a disposizione di chi deve garantire quotidianamente queste opportunità? Non bastano le dichiarazioni sull’importanza della scuola: servono impegni precisi e finanziamenti adeguati”, rimarca Previti.
La richiesta di interventi per prevenire la violenza
Per affrontare il fenomeno, la UIL Scuola del Friuli Venezia Giulia chiede un piano di interventi che non si limiti alla gestione delle emergenze, ma punti soprattutto sulla prevenzione. Tra le priorità indicate dal sindacato ci sono una formazione adeguata del personale, strumenti concreti per prevenire le aggressioni e un maggiore coinvolgimento delle famiglie.
L’obiettivo è garantire un ambiente scolastico sicuro, nel quale insegnanti e operatori possano svolgere il proprio lavoro senza il timore di subire violenze.
“Il personale scolastico non può essere lasciato solo ad affrontare situazioni sempre più complesse. Tutelare i lavoratori della scuola significa tutelare l’intera comunità scolastica”, conclude Previti.

