La lingua friulana ha una nuova grammatica di riferimento, frutto della collaborazione tra studiosi e ricercatori di 14 università europee. Il progetto, intitolato “Gramatiche furlane di riferiment”, è stato presentato oggi, 28 ottobre, a Udine e punta a diventare uno strumento per approfondire la conoscenza del friulano, delle sue regole e delle sue caratteristiche. Ma c’è anche una novità: tutti i cittadini madrelingua friulana potranno contribuire al suo perfezionamento, inviando osservazioni e suggerimenti entro la fine dell’anno.
“La ‘Gramatiche furlane di riferiment’ è un bel progetto e un’innovativa opportunità per i cittadini”, ha commentato l’assessore regionale alle Autonomie locali e lingue minoritarie Pierpaolo Roberti, intervenuto alla presentazione.
Una grammatica del friulano nata dalla collaborazione di 14 università
Il progetto è stato ideato e coordinato dai professori Franco Finco, dell’Università Pedagogica della Carinzia, Luca Melchior, dell’Università di Klagenfurt, e Paolo Roseano, dell’Università nazionale di educazione a distanza di Madrid. Alla realizzazione hanno collaborato studiosi della lingua friulana, docenti e ricercatori provenienti da 14 università europee, mettendo insieme competenze linguistiche e approfondimenti su diversi aspetti del friulano.
L’iniziativa assume un significato particolare perché arriva nell’anno in cui ricorre il 30esimo anniversario della legge regionale 15 del 1996, la prima norma dedicata alla tutela della lingua friulana.
“Questo progetto arriva in un anno particolare in cui festeggiamo i 30 anni dalla Lr 15/1996, la prima norma sulla tutela del friulano; a questo anniversario abbiamo dedicato in Consiglio regionale una cerimonia ufficiale e questa opera è un modo in più per celebrare quella ricorrenza”, ha ricordato Roberti.
L’assessore ha quindi sottolineato il valore culturale e scientifico dell’iniziativa: “La ‘Gramatiche’ è uno strumento assolutamente innovativo, unico nel suo genere, che permette di dare una dignità ulteriore alla lingua friulana, consentendo non soltanto agli studiosi, ma anche a tutti i cittadini di approfondire il tema del friulano con tutte le sue regole e le sue peculiari caratteristiche”.
Il progetto, accompagnato anche da una campagna promozionale sui media, è stato realizzato con il sostegno dell’Agenzia regionale per la lingua friulana (ARLeF), rappresentata alla presentazione dal presidente Eros Cisilino e dal direttore William Cisilino. L’iniziativa rientra nell’attuazione del Piano generale di politica linguistica per la lingua friulana 2021-2025, finanziato dalla Regione.
I cittadini possono contribuire alla nuova grammatica fino al 31 dicembre
Uno degli aspetti più significativi del progetto è la possibilità di coinvolgere direttamente i parlanti friulani nella costruzione della versione definitiva dell’opera. I capitoli della grammatica sono infatti messi a disposizione del pubblico per raccogliere osservazioni, suggerimenti e contributi utili a migliorare la descrizione della lingua.
Durante la presentazione, la professoressa Angela Fabris, intervenuta in rappresentanza dell’Università Pedagogica della Carinzia, ha espresso soddisfazione per il lavoro coordinato dal professor Finco, evidenziando in particolare il carattere partecipativo dell’iniziativa.
Tutti i madrelingua friulani sono invitati a consultare i materiali, disponibili sul sito www.arlef.it nella sezione “Consulta i materiali”, e a segnalare eventuali aspetti da approfondire, esempi linguistici o elementi che possano arricchire il lavoro degli studiosi. Per partecipare c’è tempo fino al 31 dicembre 2026. I contributi possono essere inviati all’indirizzo e-mail [email protected] e saranno successivamente valutati in vista della pubblicazione finale.
L’obiettivo è arrivare a una grammatica che, accanto al rigore scientifico, raccolga anche il patrimonio linguistico di chi il friulano lo parla e lo utilizza nella vita quotidiana.

