Terrorista Isis arrestato al Cpr, è allarme: “Ci sono infiltrazioni in Europa”

Gli sviluppi dopo l’arresto del terrorista Isis.

“Da parte della Regione è doveroso esprimere soddisfazione e fare le congratulazioni alle forze dell’ordine per il risultato ottenuto oggi nel contrasto alle infiltrazioni di gruppi terroristici nel nostro Paese“. Lo ha detto l’assessore regionale alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti, commentando l’esito dell’operazione delle Digos di Venezia e Gorizia, coordinata dalla Direzione centrale della Polizia di Prevenzione, che ha portato all’arresto di un cittadino tunisino, mentre si trovava al Cpr di Gradisca d’Isonzo, in quanto ritenuto appartenente a una cellula dell’Isis.

“Quanto avvenuto deve fungere da invito per il Governo a riflettere sull’aumento dei giorni di permanenza nei centri per il rimpatrio, riportandoli a quanto originariamente previsto dai decreti sicurezza Salvini – ha detto Roberti -. Serve inoltre un ampliamento delle funzionalità, del numero di posti, del personale operante nelle strutture e anche un potenziamento dell’organico degli Ufficio del Giudice di pace per gestire i ricorsi presentati contro i rimpatri ed evitare che questi possano essere bloccati a causa del superamento dei tempi di decorrenza dei provvedimenti previsti dalla legge”.

L’assessore ha infine sottolineato “la necessità di una immediata ripresa delle riammissioni con la Slovenia per bloccare tutti i flussi di clandestini che, come dimostrato da quanto avvenuto oggi, possono essere facili canali di ingresso per terroristi o aspiranti tali in Italia e in Europa”.

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Autore: Redazione

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