Aviano, disinnescata la bomba della Seconda Guerra Mondiale

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Si sono concluse con successo le operazioni di bonifica di un ordigno bellico risalente alla Seconda Guerra Mondiale, rinvenuto nell’area sud dell’aeroporto militare di Aviano lo scorso 26 febbraio. L’intervento, coordinato dalla Prefettura di Pordenone, ha visto in campo gli artificieri del 3° Reggimento Genio Guastatori di Udine, supportati dalle Forze dell’Ordine e dalla Croce Rossa Italiana.

Ordigno attivo e ad alto potenziale

Si trattava di una bomba d’aereo statunitense da 100 libbre, modello AN-M30, ancora attiva e perfettamente funzionante, con al suo interno circa 25 chilogrammi di esplosivo ad alto potenziale. Un residuato bellico particolarmente pericoloso, che ha richiesto un’operazione complessa e altamente specializzata.

Gli artificieri hanno proceduto inizialmente alla disattivazione dell’ordigno, rimuovendo le spolette in condizioni di massima sicurezza. Successivamente la bomba è stata trasportata in un’area idonea, dove è stata fatta brillare in modo controllato.

Le operazioni.

Le operazioni hanno imposto rigorose misure di sicurezza. Durante la delicata fase di rimozione dei sistemi di attivazione è stata realizzata una struttura di contenimento, che ha consentito di limitare l’area di sgombero. Nonostante ciò, è stato necessario evacuare circa 900 persone, tra militari presenti nell’area aeroportuale e civili residenti nei territori limitrofi, in particolare nei comuni di Aviano e Roveredo in Piano.

L’intervento si è svolto senza criticità, grazie alla stretta collaborazione tra Forze Armate, istituzioni e Protezione Civile, che ha garantito la tutela della popolazione e delle infrastrutture. Il 3° Reggimento Genio Guastatori di Udine, competente per la bonifica dei residuati bellici in Friuli Venezia Giulia e nelle province di Belluno, Treviso e Venezia, dall’inizio del 2026 ha già effettuato 68 interventi, neutralizzando complessivamente 442 ordigni. Un’attività costante e silenziosa, fondamentale per la sicurezza del territorio, dove ancora oggi riaffiorano le tracce dei conflitti del passato.