Era friulano l’87enne morto a Milano, arrestata la figlia per omicidio

Era originario di Udine Carlo Jacob, l’ex critico cinematografico di 87 anni morto domenica 25 ottobre nella sua abitazione a Milano, dove viveva con la figlia di 56 anni. La donna è stata arrestata con l’accusa di omicidio aggravato dal vincolo di parentela, dopo aver ammesso di aver legato e imbavagliato il padre, affetto da una grave forma di demenza senile.

A far scattare l’allarme era stata la stessa figlia, che domenica aveva chiamato i carabinieri. “Fate presto, venite, forse ho ucciso mio padre”, avrebbe detto, ammettendo poi di aver immobilizzato l’anziano per evitare problemi con i condomini, dal momento che durante le crisi si agitava e urlava.

“Da un anno stava male”

All’arrivo dei carabinieri del Nucleo radiomobile nell’appartamento di via don Calabria, alla periferia di Milano, per l’87enne non c’era più niente da fare.

“Da un anno stava male”, avrebbe riferito la donna ai militari, spiegando che nelle ultime settimane costringeva quasi quotidianamente il padre a letto per evitare che disturbasse durante le sue violente crisi.

I carabinieri hanno proceduto all’arresto della 56enne. Il pubblico ministero ha chiesto la convalida dell’arresto. Gli accertamenti dovranno chiarire la dinamica e le cause precise della morte.

La vicenda è riportata oggi dal Corriere della Sera, da la Repubblica e da Il Giorno.

Carlo Jacob aveva 87 anni ed era un ex critico cinematografico, appassionato di cinema e fantascienza. Aveva partecipato al progetto culturale FormaCinema, un’iniziativa legata alla memoria dello storico Cinestudio Obraz di Milano, contribuendo alla rivista digitale con approfondimenti dedicati alle pellicole scientifiche e fantascientifiche.