Collega-Menti verso il gran finale: a Udine si parla di trapianti, ambiente e social

alla medicina di frontiera alla tutela della biodiversità, passando per alimentazione, sostenibilità e impatto dei social media. Domenica 4 ottobre si chiude a Udine la quarta edizione di Collega-Menti, il festival della divulgazione scientifica e culturale promosso dall’Università degli Studi di Udine, con una giornata ricca di incontri, laboratori e confronti aperti al pubblico.

Il filo conduttore sarà ancora una volta quello della ricerca degli equilibri, affrontato da prospettive molto diverse: il rapporto tra uomo e natura, i limiti e le opportunità della medicina, il ruolo della convivialità, le trasformazioni della filiera agroalimentare e gli effetti delle piattaforme digitali sulle relazioni e sulla società.

Dall’ecologia ai trapianti, gli incontri della mattina

Il programma prenderà il via alle 10.30 a Casa Cavazzini con “Uomini e castori”, incontro dedicato alla stabilità degli ecosistemi e alla convivenza tra attività umane e fauna selvatica. A confrontarsi, coordinati dalla giornalista ambientale Letizia Palmisano, saranno Stefano Filacorda, docente di Ecologia ed esperto di fauna dell’Università di Udine, l’antropologo Pietro Meloni e il ricercatore del Cnr Emiliano Mori.

Alle 12, nella sede della Fondazione Friuli, spazio invece alla medicina con “I trapianti di organo: la frontiera della dignità umana alla ricerca dell’equilibrio sull’orlo del caos”. Moderato dalla giornalista Alessandra Ceschia, l’appuntamento vedrà protagonisti Massimo Robiony, docente di Chirurgia maxillo-facciale, e Igor Vendramin, docente di Cardiochirurgia dell’Ateneo friulano.

Al centro del confronto ci saranno le nuove frontiere della chirurgia, il valore della donazione degli organi e le questioni etiche che accompagnano uno degli ambiti più delicati della medicina contemporanea.

Alimentazione, agricoltura e sostenibilità

Il programma riprenderà alle 14.30 alla Fondazione Friuli con la tavola rotonda “A tavola non si invecchia”, dedicata al rapporto tra alimentazione, longevità e convivialità. La giornalista Simonetta de Chiara Ruffo guiderà il dialogo con Nicoletta Pellegrini, docente di Nutrizione umana, lo storico dell’alimentazione Angelo Floramo e il sociologo Paolo Corvo.

Alle 16, sempre alla Fondazione Friuli, sarà invece la volta di “Dall’orto nell’armadio alla grande distribuzione”, dedicato alle trasformazioni della produzione agricola e alla sostenibilità della filiera agroalimentare. Ne parleranno Michele Morgante, docente di Genetica dell’Università di Udine, Fabrizio Cicero di Aspiag Service e il ricercatore Enea Luca Nardi, con la conduzione di Chiara Dalmasso.

Social media e il gran finale al Teatro San Giorgio

Nel tardo pomeriggio, alle 17.30 a Casa Cavazzini, l’attenzione si sposterà sugli equilibri della società digitale con “Stare bene insieme nell’epoca dei social”. Moderati dal giornalista Mattia Pertoldi, il filosofo Eugenio Mazzarella, la sociologa dell’Ateneo Antonella Pocecco e il giornalista Paolo Cagnan rifletteranno sull’impatto delle piattaforme digitali sulle relazioni interpersonali e sulla sfera democratica.

La chiusura del festival è in programma alle 19 al Teatro San Giorgio di Udine con “Racconti, parole ed equilibri”, evento condotto dalla divulgatrice scientifica e autrice Rai Barbara Gallavotti. Sul palco saliranno le scrittrici Elisabetta Dami e Lucia Tancredi, chiamate a raccontare come la letteratura e la parola scritta possano diventare strumenti per interpretare le complessità del presente e ritrovare una forma di equilibrio personale.

Anche nell’ultima giornata resterà ampio spazio ai laboratori rivolti a tutte le età e alle vetrine della ricerca ospitate nell’ex chiesa di San Francesco, completando un fine settimana interamente dedicato al dialogo tra scienza, cultura e società.