In chiesa arriva il dispenser per l’acqua santa ed è un’idea nata in Friuli

Dispenser per l’acqua santa in chiesa, l’idea nata in Friuli.

Una nuova acquasantiera per le chiese, ideale in tempi di Covid. È l’idea nata in Friuli per garantire la sicurezza e la giusta igiene ai fedeli. Il coronavirus, oltre alle conseguenze psicologiche e sanitarie ha modificato radicalmente alcuni comportamenti delle persone in chiave di prevenzione, accentuando le distanze sociali.

Alcune situazioni sono state accettate adattandosi alle misure di cautela prescritte dalla legge e dal buonsenso. La Chiesa ha adottato tutte le misure di distanziamento sociale ed atti che che avrebbero potuto pregiudicare la salute dei fedeli una di queste è stata la rimozione dell’acqua benedetta dalle acquasantiere e questo perché poteva trasformarsi in un pericoloso veicolo di contagio.

Da qui l’idea di utilizzare un sistema che garantisse l’igiene e la salute dei fedeli rispettando le norme di prevenzione. L’ARetail, azienda nata nel Polo Tecnologico di Pordenone e fondata da Walter Biason, è stata selezionata per partecipare all’esposizione modiale di Las Vegas con la creazione di una serie di prodotti tecnologici per la distribuzione di cellulari ed accessori telefonici. Il successo è stato abbastanza immediato tanto da installare questi nuovi distributori nelle Università (Cattolica di Milano, Bergamo) ed in alcuni Centri Commerciali. A seguito di questa pandemia l’attenzione di ARetail si è spostata anche nella ricerca di dispositivi che potessero essere di supporto alla igienizzazione e controllo della salute.

I nuovi dispenser di gel Cleanium, dispositivi prodotti con tecnologia avanzatissima, dopo aver superato rigorosi test sono stati adottati all’Aeroporto della Malpensa, in quello di Linate, alcune Università, esercizi commerciali ed in tutte le postazioni di una primaria azienda internazionale di telefonia mobile presente in quasi tutti i Centri Commerciali italiani. L’esperienza di ARetail ha potuto così ideare, anche con la consulenza di don Daniele Fort, parroco di Porcia in provincia di Pordenone, un dispositivo che non solo non sembrasse un dispenser di sapone ma che rispettasse tutte norme igieniche e che non banalizzasse il gesto del segnarsi con l’Acqua Santa.

Pur richiamandosi alla forma del dispositivo dispenser, ha assunto una veste più consona al luogo ed all’atto religioso. Due di questi dispositivi sono stati installati all’entrata del Duomo di Porcia suscitando curiosità, approvazione e qualche iniziale diffidenza, subito fugata dalle rassicurazioni di don Daniele.

Questo dimostra che di fronte a emergenze, causate da eventi improvvisi, l’ingegnosità delle nuove start up viene stimolata a generare innovazioni.

Walter Biason